Panino Italiano Magazine

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Un panino, prego!

Un panino, prego!

Il pane imbottito,Soltanto due fette,In mezzo condito Con mille ricette,È oggi diventatoPane consacratoCome l’ostia in chiesaE spesso a sorpresaNutre i nostri pensieriPiù...

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Il panino fantasma

Il panino fantasma

Con il covid19, la chiusura di scuole, negozi, ristoranti e fabbriche, il panino si è sdoppiato in un fantasma, che riappare dietro insegne che lo nominano e lo ricordano, che si materializza consultando app e siti, e in un nuovo oggetto casalingo, nato dalle circostanze.

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Niente rimpianti

Niente rimpianti

Com’era bello quel primo morso del panino siciliano seguito da un sorso! E’ proprio quello che non dobbiamo dirci con locali chiusi, piazze deserte e l’autocertificazione in tasca per andare, una volta alla settimana, a far la fila davanti al supermercato.

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Viaggiare al tempo del coronavirus

Viaggiare al tempo del coronavirus

Dapprima fu la ruota, poi il motore a scoppio e l’automobile, i libri, le scoperte geografiche, l’innata voglia di avventura, la conquista del nuovo mondo.

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Il panino coatto

Il panino coatto

Il panino è stato, in passato, una via di fuga. In diligenza nutriva lunghi viaggi, in treno provvedeva ad accorciare i percorsi, in auto era preso al volo in un grill. Anche in città gli spostamenti, le peregrinazioni lo imponevano, tanto più se non c’era l’ora fissa del pasto, ma solo il tempo di procurarselo e di mangiarlo.

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Gli orari, che pena!

Gli orari, che pena!

Difficile creare imprevisti : mattino, mezzogiorno e la sera, alle sette e mezza precise, si è a tavola, tornati ad orari fissi.

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A porte chiuse

A porte chiuse

In questi tempi, è inevitabile ricercare antefatti alla nostra chiusura in casa, nutriti a misura, e trovare analogie pregresse, quindi vie di fuga possibili. E si pensa all’ultima guerra mondiale, non al fronte ma alle retrovie appovvigionate secondo un preciso regolamento annonario, con tanto di tessere e di code per rifornirsi.

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La chistorra di Roncisvalle

La chistorra di Roncisvalle

Un racconto di panini, strade e gioia di vivere

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Il tempo è sospeso, ma pieno di panini

Il tempo è sospeso, ma pieno di panini

Il nostro mondo, quello che conoscevamo fino a pochi giorni fa, è inevitabilmente cambiato. E non è un modo di dire, questa volta: il mondo che formava la nostra quotidianità, le nostre abitudini, la nostra vita, è stato completamente stravolto da un nemico invisibile ma potentissimo.

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La marcia di Radetzky verso Milano

La marcia di Radetzky verso Milano

Un racconto di battaglie, pane e gorgonzola

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Rime fra due fette di pane

Rime fra due fette di pane

Cosa succede quando la letteratura incontra la cucina italiana?

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Il giorno in cui Cesare inventò pane, burro e acciughe

Il giorno in cui Cesare inventò pane, burro e acciughe

Un racconto su Roma e il sapore del rispetto

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Emilia-Romagna: il panino regionale

Emilia-Romagna: il panino regionale

Un panino elettorale a Parma, con prosciutto, va bene agli uni e agli altri, avversari, e persino a chi si astiene convinto, e se lo mangia aspettando la compagna che invece è andata a votare. Quindi bisogna scegliere sia il pane che il companatico.

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Conti correnti e puccia

Conti correnti e puccia

Il panino, nelle sue diverse declinazioni, serve a riformulare criticamente l’attualità, la politica.

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Un panino per le Sardine

Un panino per le Sardine

Un panino per ognuno, per la piazza gremita e per fantasticare. La scelta doveva non essere di parte e quindi l’abbiamo individuata in una lingua, in un paese che ha una storia, nelle piazze affollate.

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Il formaggio, il cascio a corte nel Rinascimento italiano

Il formaggio, il cascio a corte nel Rinascimento italiano

Il formaggio ha un posto di riguardo nella cucina rinascimentale italiana e viaggiava prima di arrivare a corte.

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Pane + Formaggio = 14

Pane + Formaggio = 14

Un’altra favola, meno conosciuta, con un titolo matematico: Quattordici. Viene dalle Marche ed è stata raccolta prima da Antonio Gianandrea (1878), poi da Italo Calvino in Fiabe italiane (Einaudi, 1956).

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Pane e formaggio. Due righe di storia

Pane e formaggio. Due righe di storia

Nel "Regimen sanitatis scholae Salerni", codice dell’ XI secolo, colgo un cenno ai cibi molto nutritivi fra cui "Caseus orbatus, panisque recens oculatus": Il cacio privo di occhi e il pane fresco occhiuto.

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Panini di letteratura. La scelta ferrea di Ian McEwan

Panini di letteratura. La scelta ferrea di Ian McEwan

Lo scrittore inglese torna in libreria con un attesissimo romanzo che, mentre riflette sul rapporto tra umano e macchina, costruisce un presente alternativo, anche tra le mura di una piccola cucina…

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Pane e formaggio. Da La Bella addormentata a Forme

Pane e formaggio. Da La Bella addormentata a Forme

Pane e formaggio. Cerchiamone l’origine, quanto possibile lontana. Cogliamo l’occasione di indagare il mito, la fiaba.

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