Panino Italiano Magazine

Vanitas: pane e musica

Paninosofia by Fabio Zago 28/09/2018

Un fenomeno di grande rilievo fu il definirsi del tema della vanitas. 

Nella storia della pittura già nell'antichità, ma con più forza e notevole produzione nel barocco, era in uso il raffigurare gli oggetti con un valore allegorico e morale.

La morte era un tema ricorrente e presente nella vita quotidiana, assieme alla convinzione che l'uomo non sapesse fare un buon uso della bellezza del mondo e del tempo che Dio gli aveva messo a disposizione.

"L'uomo non si rende conto di quanto breve ed effimera sia la sua vita”.

Le vanitas lo rammentano.

Troviamo rappresentazioni di natura morta in cui compaiono teschi, fiori appassiti, frutti bacati, cose decadenti e impolverate: si tratta di oggetti allegorici, simboli del "memento mori". Sono tutti moniti che ricordano all'uomo quanto la bellezza sia effimera e passeggera, e la vita non sia eterna.

Il genere ebbe una vasta diffusione in Olanda e nei paesi nordeuropei, mentre in misura minore lo si trova in Francia, Spagna e Italia. 

Nel 1882 l'artista austriaco Math Bauer dipinge questo Pane e musica o, per meglio dire, Piacevole natura morta con strumenti musicali.

Non di solo pane vive l’uomo, ma anche di musica!

Fabio Zago

Fabio Zago

Fabio Zago, docente dell’Accademia Gualtiero Marchesi, presta la sua consulenza gastronomica per riviste di settore e per numerose aziende agroalimentari.
E’ autore di testi scolastici adottati in diversi Istituti Alberghieri italiani e di numerosi libri di cucina per il grande pubblico.
Già durante gli anni di formazione all’Istituto Alberghiero ha iniziato a viaggiare per il mondo alla scoperta di realtà gastronomiche e culturali diverse dalla sua. Gli Stati Uniti, Londra e Parigi sono state le tappe fondamentali della sua crescita e gli hanno lasciato un’ impronta cosmopolita, ma al contempo hanno radicato in lui la convinzione che quella mediterranea è la miglior cucina possibile.
Dice di sé, parafrasando una celebre canzone di De Andrè: “Amo pensare che dove finiscono le mie mani debbano in qualche modo iniziare i miei ravioli di patate e foie gras”.

Articoli correlati

degustare-non-e-un-gioco-n-1823.html

Degustare non è un gioco!!!

pane-e-salame-nei-distributori-automatici-della-prateria-n-2158.html

Pane e salame nei distributori automatici della prateria

oggi-non-mi-sono-fermato-un-istante-n-1779.html

Oggi non mi sono fermato un istante...

pezzi-di-pane-n-2075.html

Pezzi di pane

buono-sano-vegano-anche-il-panino-n-2135.html

Buono sano vegano... anche il panino?

il-proverbio-il-pan-solo-fa-diventar-muti-n-1740.html

Il proverbio: "il pan solo fa diventar muti"