Panino Italiano Magazine

Quattro amici universitari si sono ritrovati a Bologna, per l’apertura di una paninoteca

Panino Tour by Alessio D'aguanno 12/09/2019

Daniele, Michele, Giuseppe e Tommaso: quattro storie diverse, con un presente unico

a cura di Alessio D’Aguanno

“Le cose non vanno mai come credi” cantava Giorgia.

A distanza di qualche anno la frase potrebbe risultare decisamente pessimistica ma con i tempi che corrono in Italia, soprattutto in ambito lavorativo, non è poi così lontana dalla realtà.

Lo stereotipo comune che tanti laureati non trovano lavoro o non lavorano in un contesto degno dei loro studi, per attinenza o paga, trova un riscontro nella XXI Indagine di AlmaLaurea sulla Condizione occupazionale dei Laureati (2019).

A un anno dalla laurea, infatti, il tasso di occupazione oscilla dal 59,8% delle magistrali a ciclo unico al 73,7% delle magistrali biennali. Questi dati sono la trascrizione su carta della difficoltà di trovare lavoro nel nostro paese per i laureati e, a loro volta, determinano la cosiddetta fuga dei cervelli – anche se non tutti lo sono – in cerca di lavoro o, ancor peggio, già per gli studi universitari.

Negli anni, poi, può capitare che lo studente emigrato senta nostalgia di casa e che ritorni, con più esperienze e consapevolezza di quando aveva compiuto il viaggio inverso.

È questo il caso di quattro ragazzi – Daniele, Michele, Giuseppe e Tommaso – che sono tornati a Bologna, città nella quale si erano conosciuti ai tempi universitari, per aprire una paninoteca. Daniele si era laureato in storia, Michele e Giuseppe, entrambi laureati in giurisprudenza, si erano buttati nel mondo della ristorazione – il primo aveva preso in gestione il bar in cui lavorava, il secondo era andato nel Regno Unito – e Tommaso, anche lui, era emigrato oltre confine.

Volevano essere a capo di un progetto che li riportasse in Italia da protagonisti, così hanno deciso di dare vita a Mooddìca. Foneticamente la parola rappresenta la mollica del pane in siciliano, visivamente la loro filosofia gastronomica: “ogni panino deve armonizzarsi con lo stato d’animo di chi lo mangia”.

Il pane arriva da un panificio pugliese della città, i materiali sono biocompostabili, le materie prime sono italiane e gli ortaggi a km0 arrivano dai Campi Aperti bolognesi. 

Una paninoteca contemporanea, aperta a tutti: dagli onnivori ai vegani. 

Quindi, spazio al The British (in foto) con roast beef, cipolla caramellata, salsa tartara, pomodoro e insalata, all’Etna con salsiccia al finocchietto, peperoni e maionese alla ‘nduja e al Palermitano con panelle, limone e pepe. In menu trovano posto anchei  fritti – da provare le patate a spicchi con tartufo e grana e le cipollette avvolte nella pancetta – e le insalate.

Una storia interessante, con una proposta che nel tempo potrà diventarlo ancora di più, se verrà dato libero sfogo all’originalità e all’utilizzo di una maggiore varierà di ingredienti.

Indirizzo: Via S. Petronio Vecchio, 49/b, 40125 Bologna BO


Orari: 

Lunedì 12–23:30
Martedì-sabato 12–15, 18–23
Domenica 18–23


Telefono: 051 485 8687

Alessio D'aguanno

Alessio D'aguanno

Alessio D'Aguanno, una laurea in Dietistica e un Master in Food & Wine Communication, si appassiona per caso al cibo e ne rimane folgorato. Il suo credo è "Love you can eat", apprezza quello che puoi mangiare e tutto sarà più buono.

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