Panino Italiano Magazine

Un prosciutto che profuma di mare

Prodotti & Produttori by Anna Prandoni 20/07/2017

Carne, sale, aria e tempo: non serve altro per preparare il prosciutto crudo Ferrari, azienda di quarantennale tradizione familiare che lavora e stagiona i prosciutti a un’altitudine di 800 m sul livello del mare, nell’Oasi ambientale di Tizzano Val Parma, verdissima area della dorsale appenninica all’interno della zona tipica di produzione del Prosciutto di Parma.

La tradizione proviene da antichi metodi contadini per la lavorazione, la conservazione e la stagionatura delle carni, custoditi gelosamente e tramandati fino a oggi. 

Un patrimonio di esperienza e maestrie, che unito a una lenta stagionatura rende questo prosciutto unico per dolcezza, colore e gusto. 

La sapienza è stata nel tempo arricchita con le moderne tecnologie, ma probabilmente ancora oggi è l’aria l’ingrediente determinante per il sapore finale del prodotto: quando soffia la brezza marina in azienda si aprono le finestre delle sale e si fa entrare l’aria fresca e incontaminata, ideale per l’asciugatura e la stagionatura. Un tocco unico che ritroverete anche nel vostro panino!

Per questo prodotto abbiamo scelto un abbinamento ardito ma che siamo sicuri vi conquisterà.

Da gustare rigorosamente con un Lambrusco, da bere nella scodella bianca, come tradizione insegna. 

 

Panino al prosciutto crudo, pesche saturnine e crescenza

Procedimento:

Lavare, pelare e affettare sottilmente le pesche.

Affettare un panino tipo ‘micca’ (nel parmense si chiama ‘miseria') e spalmare la parte inferiore del pane con la crescenza.

Condire con sale, pepe e poco olio extravergine d’oliva. Aggiungere qualche fogliolina di maggiorana fresca.

Farcirlo con abbondante prosciutto crudo appena affettato.

Chiudere e servire.

 

www.prosciuttiferrari.it

Anna Prandoni

Anna Prandoni

Anna Prandoni è direttore de Il Panino Italiano e advisory board member dell’Accademia. Giornalista e scrittrice, da oltre 20 anni si occupa di enogastronomia con una particolare attenzione all’influenza che questo settore ha nella nostra società, prima come direttore de La Cucina Italiana, poi come direttore dell’Accademia Marchesi, oggi come direttore di Gastronomika, il magazine del cibo del quotidiano Linkiesta.

Articoli correlati

il-pane-del-futuro-di-antonio-cera-n-1890.html

Il pane del futuro di Antonio Cera

non-e-un-cheese-come-gli-altri-n-1986.html

Non è un CHEESE come gli altri

il-veneto-e-i-suoi-panini-capitolo-secondo-le-ricette-n-2664.html

Il Veneto e i suoi panini: capitolo secondo, le ricette

giacomo-poeta-della-dolcezza-di-napoli-n-2092.html

Giacomo, poeta della dolcezza di Napoli

cascioburger-le-marche-tra-due-fette-di-pane-n-2608.html

Cascioburger: le Marche tra due fette di pane

carapina-la-qualita-del-gelato-da-firenze-al-mondo-n-2002.html

Carapina: la qualità del gelato da Firenze al mondo