Panino Italiano Magazine

Un panino che è memoria

Panino Tour by Anna Prandoni 21/11/2017

Da quando ha aperto il suo ristorante in piazza Risorgimento anche i milanesi possono godersi la Sicilia e la sua sontuosa cucina fatta di sapori decisi, gusti concreti, prodotti semplici ma trattati con competenza da massaie desiderose di donare il sorriso attraverso i loro manicaretti. E così è lui: generoso, concreto e passionale, esattamente come la cucina che propone. Parliamo di Filippo La Mantia, per sua stessa definizione oste e cuoco: nessuna pretesa da chef, pur essendo a tutti gli effetti parte della schiera, ma solo desiderio di dare piacere gastronomico ai tanti commensali che ogni giorno scelgono il suo locale. 
Che non è solo un ristorante, anzi: dalla colazione al dopocena, qui si può venire in ogni momento della giornata e per ogni tipo di fame. E nessuna rimarrà delusa, anzi. Perché se di mattina potrete godervi cannoli riempiti al momento, all'aperitivo le favolose pizzette e tanti stuzzichini, a pranzo e a cena vi sembrerà di sedervi alla tavola di un Gattopardo contemporaneo
E se passate fuori da ogni orario consueto? Beh, ci sono i panini! Perché da anni Filippo è un fautore del panino come piatto, e lo presenta anche nella carta del ristorante. Ma li ha anche al bar, e sono quelli realizzati per lui da Ino, il nostro Alessandro Frassica da Firenze. 
Ma se siete particolarmente fortunati, potreste assaggiare anche il suo panino preferito: quello che più di ogni altro gli ricorda l'infanzia e la cucina della mamma, e che ha preparato per noi quando siamo andati a trovarlo. 
Si chiama pane e panelle, ed è una delizia parte integrante dello street food siciliano: pane tiepido con frittelline di ceci, e una bella spruzzata di succo di limone. 
Noi da quando l'abbiamo assaggiato ce ne siamo letteralmente innamorate! 

Un panino che è memoria
Un panino che è memoria
Un panino che è memoria
Un panino che è memoria
Anna Prandoni

Anna Prandoni

Anna Prandoni è direttore de Il Panino Italiano e advisory board member dell’Accademia. Giornalista e scrittrice, da oltre 20 anni si occupa di enogastronomia con una particolare attenzione all’influenza che questo settore ha nella nostra società, prima come direttore de La Cucina Italiana, poi come direttore dell’Accademia Marchesi, oggi come direttore di Gastronomika, il magazine del cibo del quotidiano Linkiesta.

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