Panino Italiano Magazine

Se l’hamburger diventa una millefoglie

Panino Tour by Alessio D'aguanno 09/04/2019

In un fine ed etico bistrot di Torino, in cui la cordialità del servizio invoglia a ritornare a breve, abbiamo provato la versione più strana e mai vista finora del noto fast food

a cura di Alessio D’Aguanno

 

È lunedì mattina, ovvero il primo importante scoglio da superare dopo il weekend. Mancano pochi minuti al pranzo e proprio ora ci accorgiamo di esserci dimenticati di prepararlo.

“Dove andiamo?”

“C’è un ristorantino a cui passo davanti ogni giorno e in cui sono sempre voluto andare”.

“Come si chiama? Cosa fa da mangiare?”

Etiko – Diversamente Bistrot. A pranzo fa un po’ di tutto: pasta, insalate, panini, ecc...”

“Dai, proviamolo”.

Il locale si trova all’angolo fra Corso Palestro – una via quotidianamente affollata per il mercato – e via Filippo Juvarra. A un sospiro da Porta Susa da una parte, e via Garibaldi dall’altra. Il caffè-bistrot, nato nel marzo 2017, è un progetto dell’Opera Torinese del Murialdo, una fondazione che, avvalendosi della collaborazione dell’ente di formazione ENGIM, si impegna “nell’accoglienza, accompagnamento ed educazione dei giovani attraverso l’istruzione, la formazione e l’avviamento al mondo del lavoro”. I tavoli sono stati realizzati dal laboratorio di falegnameria dell’opera, i grembiuli del personale da quello di sartoria, e la comunicazione commerciale dagli stagisti del laboratorio di grafica.

La parte architettonica è stata seguita da Alex Cepernich, che per l’occasione ha scelto un design chiaro e pulito, in un locale dalle volte alte e con un’importante illuminazione naturale.

Il nome del progetto si rispecchia nella metikolosa scelta delle materie prime, che rispettano i requisiti della biodiversità e del benessere animale, e che provengono da aziende i cui terreni sono stati confiscati alla mafia o da aziende che impiegano personale disagiato o appartenente alle categorie protette. Per la scelta dei vini è stata data predisposizione ai naturali, a quelli provenienti da produttori attivi nel sociale o con una grande tradizione nel settore.

Ritornando al discorso iniziale, ovvero il motivo per cui siamo venuti, la proposta ristorativa copre l’intera giornata: colazione dalle 7, pranzo, aperitivo e cena, dove viene entra in gioco una stringata e interessante carta con piatti da bistrot.

A mezzogiorno, invece, si può scegliere tra insalate, omelette, panini, burger, due antipasti/primi/secondi del giorno oppure una combinazione fra questi ultimi. La nostra scelta è ricaduta sul Crispy Burger, il più insolito fra i burger in carta. Gli ingredienti del ripieno sono carne di manzo piemontese, pomodorini essiccati, ricotta, maionese e insalata, mentre il classico pane ai semi di sesamo viene, per l’occasione, sostituito dal pane carasau. Appena servito al tavolo, ci siamo chiesti “E adesso come lo mangiamo? Con le mani come un classico panino o con coltello e forchetta?”. La risposta non siamo riusciti a darcela nemmeno a fine pasto – forse sarebbe più corretto chiamarlo diversamente burger - perché il pane carasau non ha la tenacia per reggere il peso della carne senza frantumarsi. Ed è un peccato, perché le selezionatissime materie prime sono ottime, ma altrettanto fondamentale è la praticità del consumo.

Nonostante ciò, non vediamo l’ora di tornare a provarlo alla stessa ora o in altri momenti della giornata perché - oltre ad aver intravisto buoni spiragli sul resto della carta - qui ci si sente a casa e, sebbene si parli solo più di chef e di eccellenze enogastronomiche, forse, è quello che conta di più.

 

Indirizzo:

Via Filippo Juvarra, 13A, 10122 Torino TO

Orari:

Lunedì-Sabato: 7-23

Domenica: chiuso

Telefono: 011 044 8864

 

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Se l’hamburger diventa una millefoglie
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Se l’hamburger diventa una millefoglie
Alessio D'aguanno

Alessio D'aguanno

Alessio D'Aguanno, una laurea in Dietistica e un Master in Food & Wine Communication, si appassiona per caso al cibo e ne rimane folgorato. Il suo credo è "Love you can eat", apprezza quello che puoi mangiare e tutto sarà più buono.

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