Panino Italiano Magazine

Scemenze colossali

Paninosofia by Alberto Capatti 03/04/2018

Passata la quaresima e la Pasqua, divertiamoci tornando a cercare le orme, le grosse impronte della gastrostupidità umana. C’è una scemenza in cima ad una lunghissima lista, e la trovate digitando: 
Autore: Diego Buik. Luogo: L’Aia, South of Huston restaurant. Fonte: Daily mail on line et alii
Ovviamente è un hamburger nel quale sovrappongo tutti gli ingredienti più costosi: la foglia d’oro, l’aragosta infusa con gin, il caviale, il foie gras, i tartufi … Prezzo: 2050 euro. Obbiettivo: il Guinness dei primati. Da aggiungere alla scemenza costosissima, un contrassegno personale, il tatuaggio di un hamburger sul braccio dello chef. Tutta colpa del povero Diego? No, dell’Hamburger, concepito come stratificazione senza limiti, esaltato da artisti e cuochi, simbolo della cultura dell’America, oggi trumpiana. Che cosa opporgli? Il mio panino preferito:

Pan e salamm

Salamelecch

Lecc de pan

E borlà dent el salamm

Alberto Capatti

Alberto Capatti

Ha diretto la rivista La Gola e il mensile Slow di Slow Food. Ha scritto libri e saggi di storia della cucina francese e italiana ed è stato il primo Rettore dell'Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo.Gli abbiamo proposto la presidenza dell'Advisory Board perché ama valorizzare i patrimoni potenziali, rendendoli beni comuni e fruibili da tutti, sotto l'egida di una ricerca instancabile della verità e della trasparenza.

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