Panino Italiano Magazine

Picnic in salotto: un’innocente evasione tra pane, vino e fantasia

Drink by Daniela Guaiti 30/03/2020

Un picnic senza uscire di casa? sembra assurdo, ma non lo è. Basta un cestino ricco di cose buone da mangiare e da bere, un pavimento su cui stendere una tovaglia e  un po’ di immaginazione.


A cura di Daniela Guaiti


I più fortunati potranno farlo in giardino o in terrazzo. Ma tutti possono regalarsi la gioia di un picnic, anche in un momento come questo, anche senza muoversi da casa. La prima regola è: non ci sono regole. Ognuno può allestire il suo picnic come più gli piace. Ovviamente con esiti diversi se si vive da soli, in coppia, con i bambini o magari con i genitori non giovanissimi. Se fuori c’è il sole, le finestre vanno lasciate aperte, per lasciar entrare la luce e l’aria della primavera. E tutto quello che fa primavera è bene accetto, fiori, piante, e anche la musica di sottofondo! Meglio infatti accendere lo stereo e spegnere la tv! Per terra, magari sopra al tappeto, stendiamo la nostra tovaglia. Qualche cuscino per sedersi, tovaglioli e piatti di carta, e soprattutto un bel cestino, da preparare con cura, pieno di panini golosi. Se ci sono bambini, non dovranno mancare quelli più semplici, di solito più graditi ai piccoli: un panino al latte con prosciutto cotto, un toast semplice o una focaccina al salame. E naturalmente qualche succo di frutta o una bella spremuta, che fa anche bene. E per i grandi, il vino giusto.

Per sentirsi subito  in montagna, un panino con pane di segale, speck e un velo di burro, accompagnato da un bicchiere di Pinot Bianco Quintessenz di Cantina Kaltern, che con le sue note di mela gialla fresca e le sfumature di camomilla conquista il naso e poi la bocca con la sua acidità croccante e un finale delicatamente salato. 

Immaginiamo di essere tra le colline fiorite, in un paesaggio toscano da cartolina, e stappiamo un Chianti Classico Brolio di Ricasoli 1141, dal color rubino brillante e dalle note di piccoli frutti rossi e di fiori, dall’iris alla viola, elegante e persistente, mentre addentiamo un panino preparato con due fette di pane toscano, capocollo e qualche foglia di lattuga a rinfrescare.


Vogliamo pensare di essere in riva al mare? Prepariamo dei panini all’olio con gamberi, salmone affumicato e uova : tagliamo a fettine 3 uova sode, scottiamo in acqua bollente una decina di gamberi freschi, li priviamo del carapace e del filo intestinale, e li tagliamo a pezzetti. Imburriamo i panini e cominciamo a farcirli, ponendo prima delle listarelle di lattuga, poi le striscioline di salmone, quindi le fettine di uova e, sopra il tutto, i pezzetti di gamberi. Una spolverata di pepe rosa e un abbinamento che sa di estate: Valdobbiadene Superiore DOCG Spumante Millesimato di Francesco Drusian, che porterà gioia con la sua spuma fine e persistente.


Il nostro picnic deve avere un gusto campagnolo? Possiamo proporre un pane con le uvette affettato e farcito con brie e lardo di Colonnata, in abbinamento a una bottiglia di Bonarda OP BIO “Riva di Sass” Senza Solfiti Aggiunti di Francesco Quaquarini di Canneto Pavese. Oppure un sandwich rustico a base di pane integrale carré tostato e tagliato a triangoli, farcito con salsiccia fresca e cipolla di Tropea spadellate, profumato con prezzemolo fresco, accompagnato da un bicchiere di Barbera OP BIO DOC di Francesco Quaquarini di Canneto Pavese, rosso frizzante generoso e stuzzicante. O ancora, un casalingo panino con il polpettone freddo, tagliato a fette spesse e usato per farcire dei panini integrali imburrati, servito con lo Spumante Rosè “Rose Mari” Extra Dry di Francesco Drusian.


Viceversa, vogliamo dare un tono “elegante” al nostro picnic? Proponiamo un crostone con hummus e verdure grigliate insieme con un calice di Toscana Rosato RosaMati di Fattoria le Pupille, profumato, fresco e suadente. Oppure un panino semplice ma raffinato, con pane ai cereali farcito di sgombro, pomodori datterini e maionese, rigorosamente fatta in casa, da sposare a  Brut di Mosnel, dal colore oro bianco e dal perlage sottile e vellutato. 


È tutto pronto, sediamoci per terra e regaliamoci un momento di relax, lasciamoci trasportare dalla fantasia, raccontiamo storie, chiacchieriamo, e se abbiamo una chitarra in casa, tiriamola fuori, anche solo per strimpellare quattro accordi. Come in un vero picnic!


Daniela Guaiti

Daniela Guaiti

Daniela Guaiti, autrice instancabile di manuali di cucina, ha fatto della divulgazione gastronomica la sua missione nella vita. Ha scritto libri su quasi tutto quello che ha a che fare con il cibo: la cucina tradizionale italiana e quella etnica, la cucina d’autore e quella dietetica, senza dimenticare i prodotti tipici, il vino e la birra. Tantissimi libri, con diversi editori, da Gribaudo a Giunti, da De’ Vecchi a Rizzoli, ma anche giornali: prima La Cucina del Corriere della Sera, e adesso La Cucina Italiana. Perché oltre al cibo, nella sua testa c’è la scrittura. Si è laureata in Letteratura Greca alla Statale di Milano, ma subito ha capito che non ci sarebbe stata un’altra via possibile: tra la letteratura e le ricette ha sposato queste ultime, senza se e senza ma. Anzi, un ‘ma’ c’è: ma non prendiamoci troppo sul serio!

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