Panino Italiano Magazine

Pane e salame nei distributori automatici della prateria

Paninosofia by Alberto Capatti 13/04/2018

Il West e il mito americano aleggiano sull’Italia fascista e sugli stati europei degli anni ‘30. Il panino ne è una componente fondamentale perché evidenzia, nel consumatore, valori contrari alla cucina familiare quali l’individualismo e l’adeguamento ad una cultura di massa, e rappresenta un nutrimento semplice, pronto, uniforme. In trentasei puntate radiofoniche, dal 18 ottobre 1934 al 4 luglio 1935, con la sponsorizzazione di Buitoni, Perugina, Nizza e Morbelli lanciavano con successo  "I 4 moschettieri" stampati poi in volume nel 1936. I quattro moschettieri, più il compagno Arlecchino, sono presi da Dumas, e riproposti in una parodia che va al di là della Francia secentesca, monarchica, e vola nel novecento. Viaggiano, fanno il giro del mondo e in pallone arrivano a Holllywood e ricominciano in senso contrario la conquista della prateria. Perso il pallone, “I moschetttieri dovettero fuggire a piedi attraverso l’immensa prateria, affamati e imprecando contro l’avverso destino…". Un finto quotidiano, il "Gazzettino del West" rende conto della loro condizione, prima prigionieri di una tribù di pellerossa, poi fuggiaschi. La foto di Buffalo Bill, il colonnello Cody, un personaggio che “con gli speroni si taglia il foglio di pasta dei tortelli”, avvalora la notizia. Segue un trafiletto di questo tenore:

Ultimissime
I cinque bianchi sono liberi?
Secondo notizie da St. James, delle quali purtroppo non si può controllare
la fonte, i cinque bianchi caduti prigionieri della tribù di scotennatori,
sarebbero riusciti a fuggire 

Che faranno ora i miseri scampati sperduti nella prateria? Quali nuove sofferenze li attendono? La fame? La sete? Questo foglio battagliero, unica voce del vecchio West, ha per troppo tempo e invano reclamato dal governo del Texas la sistemazione di fontanelle di acqua potabile nella prateria e di distributori automatici di panini al salame, gomma da masticare, bottigliette di sintetica, ecc.

L’idea di distributori automatici era nell’aria, nel 1935, e non pareva una chimera. Il panino americano, hot dog o frankfuter o frank o hamburger, viene, nella radiofonia E.I.A.R., sostituito non con una baguette jambon beurre degna di quattro moschettieri francesi, ma con un simbolo nazionale, il pane e salame. L’omaggio all’America che civilizzerà l’West selvaggio, diventa parodia provinciale italiana, inconsapevolmente votata ad un consenso universale. Così il pane & salame fa il suo giretto del mondo.

Alberto Capatti

Alberto Capatti

Ha diretto la rivista La Gola e il mensile Slow di Slow Food. Ha scritto libri e saggi di storia della cucina francese e italiana ed è stato il primo Rettore dell'Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo.Gli abbiamo proposto la presidenza dell'Advisory Board perché ama valorizzare i patrimoni potenziali, rendendoli beni comuni e fruibili da tutti, sotto l'egida di una ricerca instancabile della verità e della trasparenza.

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