Panino Italiano Magazine

Naturalmente ... gluten-free

Benessere by Arianna Bartolo 28/10/2020

La Celiachia è una patologia infiammatoria dell’intestino tenue che si manifesta con l’appiattimento dei villi della mucosa intestinale e se non trattata correttamente, può portare alla distruzione della mucosa intestinale, con conseguenti alterazioni dello stato nutrizionale.


A cura di Arianna Bartolo


Questa anormale condizione è scatenata da una reazione autoimmune dell’organismo al glutine (anche dalla minima traccia), una proteina contenuta in molti cereali ch da sempre portiamo sulle nostre tavole, tra cui ricordiamo: l’avena, il frumento, il farro, il kamut, l’orzo, la segale e la spelta.

Purtroppo, ad oggi, l’unica terapia possibile sembrerebbe l’eliminazione totale del glutine dalla dieta (poiché anche la minima traccia potrebbe scatenare la sintomatologia della patologia) e ciò chiaramente significa eliminare molti degli alimenti tradizionali e che si consumano quotidianamente poiché prodotti col frumento.  

Se è vero, però, che il glutine è contenuto in molti cereali, è vero anche che la vasta gamma delle nostre coltivazioni offre molte valide alternative che sono naturalmente prive di glutine e che quindi consentono di eliminarlo totalmente dalla dieta fornendo diverse possibilità di variare e scoprire nuovi gustosi sapori.

Il Riso: il senza glutine più consumato. Il riso è un alimento altamente digeribile, con un alto contenuto di potassio e un ridotto contenuto sodio. Inoltre è un valido alleato per regolare la flora intestinale ed eliminare il gonfiore addominale.

Il Mais: l’importato dall’America. È un cereale particolarmente digeribile e ricco di fibra alimentare e dunque alleato di stomaco ed intestino. Inoltre è una buona fonte di sali minerali e vitamine tra cui ricordiamo potassio, ferro, vitamina B1, B9 e PP

Il Grano Saraceno: il grano nero. Il grano saraceno è un cereale ricchissimo di minerali come ferro, fosforo, rame, zinco, selenio ed ha uno dei maggiori contenuti di potassio rispetto agli altri cereali. Infine, le proteine contenute nel seme di grano saraceno vantano un buon valore biologico contenendo alcuni tra gli amminoacidi essenziali per il nostro organismo.

Il Miglio: il cereale della bellezza. Il miglio è un alimento con proprietà diuretiche ed energizzanti ottimo rimedio contro stress,  depressione e spossatezza; grazie al suo buon contenuto di acido salicilico è utile per rinforzare i capelli, le unghie e lo smalto dei denti. E’ il cereale più ricco di vitamina A e contiene sali minerali come potassio, fosforo, magnesio, manganese, calcio, sodio, ferro, zinco e selenio.

La Quinoa: la madre di tutti i semi. Le proprietà benefiche della quinoa erano già note agli Inca che la definirono appunto “la madre di tutti i semi”;  i semi di questa pianta antichissima, infatti, sono costituiti da carboidrati, proteine e lipidi di cui un’elevata quota è costituito dall’acido linoleico, un grasso polinsaturo. Ricordiamo infinte il contenuto di sali minerali come ferro, magnesio, fosforo e calcio, e vitamine come la E, la C e la B2. 

Il Sorgo: la “pianta cammello”. Soprannominato così poiché capace di adattarsi facilmente anche a climi molto aridi, il sorgo è una ottima fonte di calcio, magnesio, ferro, fibre che aiutano a regolarizzare l’intestino e a combattere la stipsi ed infine antiossidanti che riducono la possibilità di sviluppare diversi tipi di cancro, in particolare quello esofageo.


Credits: photo by Wang Dong, Pixabay

Arianna Bartolo

Arianna Bartolo

"Mi sono laureata in Dietistica nel 2017 presso l’Università degli Studi di Pavia.
Fin da piccola ho guardato e seguito i miei genitori ai fornelli e con il tempo è nata in me una vera e propria passione nei confronti del cibo, tanto che ho deciso di approfondirne lo studio attraverso l’università.

Nella mia cucina, la conoscenza della dietetica e l’amore per il buon cibo si fondono per dare vita a ricette sane e salutari, ma allo stesso tempo sfiziose e che soddisfino il palato: la mia ambizione, infatti, non è solo quella di far perdere peso, ma principalmente quella di educare il paziente ad uno stile di vita sano, senza togliere gusto alla tavola."

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