Panino Italiano Magazine

Natale da mangiare

Prodotti & Produttori by Daniela Guaiti 11/12/2019

C’è il panettone, in tutte le sue forme. E poi c’è il pandoro, eterno rivale. E ci sono le creme, il cioccolato, la frutta sotto grappa, ma anche l’olio, quello buono, i tartufi, la pasta, i dolci che piacciono ai bambini e quelli per i grandi. Cose buone, da regalare e da condividere. Perché Natale è anche da mangiare.

A cura di Daniela Guaiti

Due i panettoni proposti da Niko Romito per questo Natale, quello classico e quello al cioccolato. Entrambi sono frutto della ricerca condotta sulle lievitazioni e sugli impasti, e vengono prodotti da PANE a Castel di Sangro. Del peso di 1 kg ciascuno, i panettoni sono prodotti in serie limitata, 1.500 pezzi per il Classico e 1.000 per quello Con cioccolato, e racchiusi in una confezione speciale. Il lievito madre è stato creato ad hoc dalla fermentazione delle uve del vigneto di Casadonna, che accoglie gli ospiti sulla collina dove affaccia il monastero cinquecentesco, che racchiude anche il Ristorante Reale. 


Albertengo nasce in Piemonte, terra di grandi vini: di qui l’idea di usare il vino come ingrediente del Panettone, fin dagli anni ‘80. Quello al Brachetto è profumatissimo, ma sono da provare anche quelli al Moscato d’Asti, al Passito di Pantelleria o al vin santo. Senza dimenticare le unioni meno convenzionali, come quelle con Fiano, Torcolato e Albana. Albertengo è specializzata nella produzione di maxi formati del Panettone Classico e al vino: i grandi formati sono da 5, 10 e 20 chili. 


Il panettone di Giuliano Baldessari, chef di Aqua Crua a Barbarano Vicentino, quest'anno è un ritorno alla semplicità: “Ho pensato molto a cosa ci saremmo potuti inventare per creare qualcosa di insolito, di particolare, e mi sono ritrovato a riflettere su quanto insolita sia ormai la tradizione.” Semplice ma con ingredienti d’eccellenza. Il macis, fiore della noce moscata. Il burro di montagna. Il tempo, necessario ad una lievitazione completamente naturale. L’uvetta di zibibbo e i canditi di arancia di loro produzione. Il lievito madre rinfrescato con la rugiada raccolta da Baldessari sulle montagne trentine la notte di San Giovanni. Il panettone arriva a casa sempre fresco, il consiglio è di consumarlo nei giorni immediatamente successivi alla produzione.


Il Brontese è il panettone di Pistì, azienda siciliana con sede a Bronte: all’impasto realizzato con lievito madre si unisce l’ingrediente principe della farcia del “Brontese”, la crema al pistacchio Pistì con 100% Pistacchio Verde di Bronte DOP. A completare il tutto, la copertura esterna impreziosita da finissimo cioccolato bianco e guarnita con granellone di pistacchio verde di Bronte DOP.