Panino Italiano Magazine

Moravia e i Panini

Paninosofia by Alberto Capatti 02/02/2018

Particolamente ricchi di panini sono di Alberto Moravia i "Racconti Romani"  (Bompiani, 1954) e i "Nuovi racconti Romani" (Bompiani, 1959)... Essi sono designati in gergo sfilatini, pani di forma allungata e sottile di piccola e media pezzatura, e panini
Citiamo un passo di "Il Godipoco" (Racconti Romani, p. 437) in cui entrambi i termini sono contemplati. Siamo a ferragosto in uno stabilimento affollato del lungomare di Ostia, Pina e Maurizio, il fidanzato, vi son giunti in treno, facendosi largo. Pina, una piccoletta, bruna, tosta, ha un bel caratterino e non esita ad esibirlo. Maurizio tace e acconsente, e finisce per fare il bagno da solo.

“Dopo il bagno, mi asciugai sulla rena e poi tornai alla cabina. La famiglia già stava mangiando seduta intorno la tavola piena di cartocci. Pina guardava in disparte una rivista. Disse con voce normale: “Mangiamo anche noi, no ?” e io presi il pacco della colazione e sedetti accanto a lei, sugli scalini dellla cabina.

Aprii il pacco, le diedi lo sfilatino, lei lo aprì e poi disse con voce indignata: “Ma che roba è questa? Lo sai che il prosciutto non mi piace?”

“Ma Pina…"

“Niente, non mangio”.

“Signorina. Vuol favorire?” Era il giovanotto che, sotto  gli sguardi di disapprovazione della famiglia, le offriva un panino con la vitella fredda. Avete mai notato che le persone  sgarbate quando si sforzano di essere gentili, sembrano perfino ridicole ? Così Pina con quel giovanotto entrante: prese il panino con un sorriso che pareva una smorfia, l’addentò con un altro sorriso. Poi disse che stava scomoda e andò a mangiare dietro la cabina, all’ombra. Ad un tratto mi giunse la sua voce, mentre mangiavo tutto solo: “Dammi da bere, che vuoi che mi strozzi?” Mi alzai, e andai a porgerle la bottiglia del vino. Lei bevve e poi, giù, sputò a ventaglio tutto il vino sulla sabbia. “Ma che porcheria è questa? Sembra aceto!”

“Ma Pina … “

“Auffa, con questa Pina”.

 

Il seguito, andate a leggerlo, mordendo uno sfilatino al prosciutto…

Alberto Capatti

Alberto Capatti

Ha diretto la rivista La Gola e il mensile Slow di Slow Food. Ha scritto libri e saggi di storia della cucina francese e italiana ed è stato il primo Rettore dell'Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo.Gli abbiamo proposto la presidenza dell'Advisory Board perché ama valorizzare i patrimoni potenziali, rendendoli beni comuni e fruibili da tutti, sotto l'egida di una ricerca instancabile della verità e della trasparenza.

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