Panino Italiano Magazine

Missione, scoprire i sapori del mondo, con La Fenice

Prodotti & Produttori by Daniela Guaiti 29/04/2020

È dal 1991 che La Fenice , alle porte di Bergamo, seleziona, importa e distribuisce prelibatezze da tutto il mondo: una ricerca continua, un lavoro svolto con passione, fatto di viaggi, incontri e assaggi, che porta sulle nostre tavole specialità che parlano di Paesi lontani. A raccontarcelo è Ilaria Cecchini, direttore marketing.



A cura di Daniela Guaiti



Il vostro è un nome significativo, La Fenice – esploratori del gusto: chi siete e in che senso esplorate il gusto?

La Fenice è una piccola azienda, nata dal progetto di un grande gourmand, Beppi Bellavita. Abbiamo rilevato il suo progetto seguendo le sue orme e cercando di ampliarlo.

Esploriamo il mondo alla ricerca dei sapori e delle loro storie, di ingredienti unici artigianali e pregiati. Andiamo a visitarli e a conoscerli per poter raccontare la loro storia nel migliore dei modi possibili.

Un esempio su tutti: in Spagna esiste un paesino che si chiama Jimenez de Jamuz dove siamo arrivati alla ricerca della migliore bistecca del mondo. È un posto incredibile. Gli abitanti hanno quasi tutti delle bodegas, stanze scavate nella terra delle colline, dove fanno stagionare salumi e invecchiare vini. Passeggiare per questo paesino è come immergersi in una favola, nel set di un film come Il Signore degli Anelli, nel villaggio degli Hobbit. È fuori dal tempo. Qui c’è un ristorante scavato nella roccia dove Josè Gordon è capace di offrirti carni uniche dai sapori indimenticabili. Ecco in questo senso esploriamo il gusto: troviamo una storia, non solo un sapore, ce ne innamoriamo e lo portiamo in Italia.


Salumi, formaggi, foie gras, pesce e tanto altro: quali tra i vostri prodotti sono i più adatti a preparare panini? Ce ne vuole descrivere qualcuno?

Abbiamo tantissimi prodotti che si prestano a “finire” nei panini! Partiamo dalle acciughe del cantabrico sotto burro, antica ricetta degli inizi del ‘900:  pane, burro e acciughe;  uno  dei connubi meglio riusciti! La tradizione arriva dai primi pescatori siciliani, che si trasferirono in Cantabria e lì trovarono il filetto delle acciughe più grandi che avessero mai visto. Oltre a un burro squisito per conservarle. È una storia di Italiani, che sono arrivati sull’Oceano e hanno portato conoscenza e prosperità. Ancora Spagna: abbiamo salumi spagnoli tra cui sua maestà il patanegra che con pan y tomate (pane e pomodoro) forma un’altra coppia perfetta. Ancora, le nostre carni selezionate per essere uniche per allevamento, frollatura e provenienza si prestano per svariate preparazioni, gli hamburger di “vaca galiziana” di Luismi, fornitore di carni e socio di Martin Bersategui sono imparagonabili. Poi ci sono pesci come il merluzzo, molto versatile per ogni tipo di preparazione, noi in particolare abbiamo selezionato un baccalà incredibile per sapore e consistenza. Viene pescato e lavorato nel rispetto dell’ingrediente e posso assicurare che ha un sapore unico anche nelle preparazioni più semplici


Nei suoi viaggi ha assaggiato panini memorabili preparati con queste specialità?

Abbiamo scoperto, durante le nostre esplorazioni, panini con “secreto iberico”, un taglio di carne di maiale grasso al punto giusto per condire il pane. Sempre Luismi ha aperto in Spagna una bocateria gourmet, cioè una paninoteca con ingredienti speciali, e il loro bocadillo de solomillo con queso azul resta nella memoria per lungo tempo.


C’è tanta Spagna nei suoi racconti, ma i vostri prodotti non sono solo spagnoli

No, assolutamente: abbiamo burro norvegese e caviale italiano, formaggio americano (il migliore del mondo), bottarga di Orbetello, maiale ungherese,  e ancora prodotti da Francia, Giappone, Inghilterra. Prodotti che si possono acquistare anche sul nostro e-commerce. Ma tutto è iniziato in Spagna, e lì torna il cuore. 


Daniela Guaiti

Daniela Guaiti

Daniela Guaiti, autrice instancabile di manuali di cucina, ha fatto della divulgazione gastronomica la sua missione nella vita. Ha scritto libri su quasi tutto quello che ha a che fare con il cibo: la cucina tradizionale italiana e quella etnica, la cucina d’autore e quella dietetica, senza dimenticare i prodotti tipici, il vino e la birra. Tantissimi libri, con diversi editori, da Gribaudo a Giunti, da De’ Vecchi a Rizzoli, ma anche giornali: prima La Cucina del Corriere della Sera, e adesso La Cucina Italiana. Perché oltre al cibo, nella sua testa c’è la scrittura. Si è laureata in Letteratura Greca alla Statale di Milano, ma subito ha capito che non ci sarebbe stata un’altra via possibile: tra la letteratura e le ricette ha sposato queste ultime, senza se e senza ma. Anzi, un ‘ma’ c’è: ma non prendiamoci troppo sul serio!

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