Panino Italiano Magazine

Metti l'estate nel cestino da pic-nic

Prodotti & Produttori by Daniela Guaiti 01/08/2019

Uno splendido paesaggio sullo sfondo, una tovaglia stesa sul prato, un cestino pieno di delizie, tra cui non può mancare il panino: è l’immagine che tutti abbiamo del pic-nic, un momento per apprezzare la bella stagione, i bei posti e il mangiar bene. Se poi nel cesto ci sono le proposte di alberghi di charme e ristoranti gourmet, la perfezione è a portata di mano.

A cura di Daniela Guaiti

 

Un pig-nic lungo il Po

Dedicata a chi ama i salumi, questa speciale scampagnata consente di coniugare sapore e cultura: una vera e propria esperienza gastrofluviale,  un inno al grande fiume e alla sua tradizione gastronomica. I fratelli Luciano e Massimo Spigaroli, gestori e chef dell’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR), trasformano il pic-nic in pig-nic, ponendo il maiale al centro di un’esperienza indimenticabile. I più curiosi potranno conoscere, attraverso un racconto storico-naturalistico, le razze antiche di suini (la Nera Parmigiana, la Bordigiana, la Maculata ecc.), all’interno del percorso Po Forest. I più golosi potranno apprezzare il cestino confezionato da mani esperte, contenente tante prelibatezze che sono vanto dell’arte culinaria trasmessa nell’Antica Corte Pallavicina. Basti ricordare che l’Antica Corte Pallavicina, membro di Les Collectionneurs (https://www.lescollectionneurs.com/) ha le più antiche cantine di stagionatura al mondo, che risalgono addirittura al 1320. Prenotando un “Pig Table” - tavolo attrezzato per massimo 8/10 persone nel bosco fluviale del Po – si può godere al meglio uno splendido pic-nic targato Spigaroli. Tavolo del maiale, Tavolo della lepre, Tavolo del picchio e Tavolo della volpe diventano le location d’eccezione da abbinare al menu Onnivori: Panino a forma di maiale e Culatello di Zibello Spigaroli, Insalata del Casaro composta da insalata verde con spalla cotta e Parmigiano, Frittata, Dolce, un Frutto, Vinaigrette in vetro e Acqua ½ litro in vetro. Maiale protagonista, ma spazio anche a chi non vuole la carne con il  MENU Vegetariano, inclusivo di Insalata di grani antichi Spigaroli, Insalata del Casaro: insalata verde con  Parmigiano, Pane a forma di maialino, Frittata, Dolce, un Frutto, Vinaigrette in vetro e Acqua ½ litro in vetro. Il costo del cestino pic-nic è di 22 euro a persona (10 euro box bimbi).  

 

Tra le ville venete

Nel Settecento giardini delle Ville Palladiane erano la meta della villeggiatura dei nobili Veneziani. A una manciata di chilometri da Venezia, questi stessi luoghi si fanno teatro oggi di gite fuori porta dal sapore ricercato. Complemento ideale di ogni gita, il cestino da pic-nic. Quello preparato dal Romantik Hotel Villa Margherita di Mira Ponte (VE) comprende mini sandwiches lattuga e formaggio, salmone affumicato, insalata di Kamut alle verdure e polpettine di tonno, il tutto accompagnato dalle bollicine del Prosecco locale. Chi lo desidera, potrà godersi il pic-nic direttamente nel grande parco dell’hotel, una splendida villa del XVII secolo. Il prezzo del cestino è di 60 euro a persona incluso l’uso delle biciclette messe a disposizione.

 

Gite in montagna

Il Lago di Costalovara, i boschi che si stendono tra le Dolomiti e il Corno del Renon, i sapori del tirolo. L’Hotel Weihrerhof di Renon (BZ) propone un pranzo o una merenda da gustare a bordo lago o da riservare a un momento di sosta in una passeggiata. Un tradizionale cestino da pic-nic con le specialità tirolesi viene preparato con cura e consegnato a chi vuole ritagliarsi il proprio angolo riservato o a chi semplicemente vuole essere rapito dal verde del bosco o dai colori di un prato fiorito, all’avventura ma senza rinunciare al gusto.

Ancora un piccolo lago, quello di Flötscher Weilher, immerso in un altipiano custodito da foreste, vette e alberi di meli, vicino Bressanone (BZ).  Il Seehof Nature Retreat di Naz offre diverse proposte, a partire dalla colazione. Il cestino è sempre ricco di prelibatezze.

Il Romantik Hotel Santer di Dobbiaco (BZ) che ha saputo unire all’idea più tradizionale di uno “spuntino all’aperto” una esperienza gastronomica ricercata e chic, coniugando la passione per le passeggiate in montagna con quella per la buona tavola. La proposta? Si raggiunge a piedi un suggestivo alpeggio dolomitico, vicino al lago di Braies, dopo una gita in barca a remi sulle acque turchesi e una rinvigorente scampagnata di circa un’ora e mezza. E nella baita privata di caccia dell’hotel, che può ospitare fino ad un massimo di 8 persone, si avrà la possibilità di apprezzare tutto il gusto di una vera merenda tirolese: Speck e Formaggio locali, Kaminwurze (salsiccia di camoscio), Pane nero di Dobbiaco, Schüttelbrot dell’Alto Adige, Sciroppo al sambuco locale e vino dell’Alto Adige. Il prezzo della gita con pic nic è di 40 euro a persona.     

Il Romantik Hotel Stafler di Vipiteno (BZ) è il regno dello chef 2 stelle Michelin Peter Girtler. Qui è possibile scegliere tra diverse tipologie di cestino. Il Picnic De Luxe è pensato per coloro che anche su un prato di montagna non vogliono rinunciare a un pranzo raffinato: i calici di Champagne accompagnano fragole fresche, brioche, verdura cruda con salsa, quiche, spiedini di sandwich, insalata di cetrioli e gamberetti, rotolini di salmone e baguette, e molte altre prelibatezze (89 euro per 2 persone). Le coppie  potranno scegliere di gustare il Picnic romantico  nella “casetta delle dolcezze”, un rifugio nel grande parco dell’hotel: nel cestino una bottiglia di Prosecco, acqua minerale, melone, mozzarella con spiedini di pomodoro, rotolini di salmone, baguette, muffins (49 euro per 2 persone). E per le famiglie con bambini la proposta è il Picnic Family, che comprende bevande per grandi e piccoli, insalata di pollo, spiedini di frutta, insalata di pasta in tegame, salsicce di maialino, patate in mantello allo speck, muffin, nuggets, oltre al necessario  per giocare all’aria aperta, dalla palla al frisbee (95 euro per 2 adulti e 2 bambini). E se il mattino ha l’oro in bocca, perché non aprire la giornata con un pic-nic? Il Picnic breakfast propone una bottiglia di prosecco, succo d’arancia, caffè, latte, salumi, prosciutto crudo, formaggio, burro, miele, marmellate, panini, macedonia… e un buon quotidiano! (39 euro per 2 persone)

 

Nell’incanto dei colli Toscani

Le colline del Chianti disegnano le loro morbide curve in un orizzonte fatto di oro, di verde e di azzurro. Campi e uliveti, vigne e castelli. Pochi chilometri da Firenze e si arriva in Val di Pesa. Qui, a Mercatale Val di Pesa, sorge il Castello di Gabbiano, costruito nel 1124 e utilizzato nei secoli come residenza privata. Nel 2004 il castello è stato ristrutturato e trasformato in una struttura alberghiera. I lavori di restauro sono stati eseguiti rispettosamente per mantenere l'autenticità dell'antico edificio: peculiare l’architettura, che risale per la maggior parte al XV secolo – le 4 torri a base circolare agli angoli  – e una a base quadrata al centro risalente all’originale struttura. Il Castello di Gabbiano propone un ‘tour classico con picnic’: ogni lunedì e martedì, alle ore 11, parte un tour tra i vigneti della tenuta con degustazione di 4 vini del castello, a seguire un pic-nic nel giardino del castello con tagliere toscano e una bottiglia di Chianti Classico. Minimo 2 persone, costo Euro 50 a persona.

 

Metti l'estate nel cestino da pic-nic
Metti l'estate nel cestino da pic-nic
Metti l'estate nel cestino da pic-nic
Daniela Guaiti

Daniela Guaiti

Daniela Guaiti, autrice instancabile di manuali di cucina, ha fatto della divulgazione gastronomica la sua missione nella vita. Ha scritto libri su quasi tutto quello che ha a che fare con il cibo: la cucina tradizionale italiana e quella etnica, la cucina d’autore e quella dietetica, senza dimenticare i prodotti tipici, il vino e la birra. Tantissimi libri, con diversi editori, da Gribaudo a Giunti, da De’ Vecchi a Rizzoli, ma anche giornali: prima La Cucina del Corriere della Sera, e adesso La Cucina Italiana. Perché oltre al cibo, nella sua testa c’è la scrittura. Si è laureata in Letteratura Greca alla Statale di Milano, ma subito ha capito che non ci sarebbe stata un’altra via possibile: tra la letteratura e le ricette ha sposato queste ultime, senza se e senza ma. Anzi, un ‘ma’ c’è: ma non prendiamoci troppo sul serio!

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