Panino Italiano Magazine

IL PANINO PROGREDIRA' PER SOTTRAZIONE

Interviste by Ludovica Amat 02/05/2015

Marco Bolasco è un giornalista enogastronomico. Ha mosso i suoi primi passi in Slow Food e dal 1997 ha lavorato al Gambero Rosso, alla redazione di Rai Sat Gambero Rosso Channel, dalla sua nascita fino alla data di separazione dalla RAI, nel 2009. Oggi è direttore dell’area enogastronomia di Giunti, del sito Piattoforte.it L’ho intervistato perché per Gambero Rosso Channel aveva creato la trasmissione “Panino amore mio” di cui era anche conduttore.  

D. Che cosa associa alla parola PANINO?

R. DESIGN. Una forma che porge contenuti.

D. Il suo primo ricordo legato a un PANINO?

R. La rosetta (corrispondente della milanese michetta) un vuoto perfetto da farcire.

D. L’ultimo che ha mangiato?

R. Ero in un mercato a Firenze, ho chiesto io al banco di farcirmi due fette di pane toscano con zucchine marinate fresche e prosciutto cotto, avevo voglia di cose semplici.

D. Un PANINO che non mangerebbe mai?

R. Nessuno. Sono troppo curioso e, in particolare nel panino, sento che non ci siano limiti al contenuto. Credo solo che non mangerei mai un panino… ripieno d’acqua!

D. Il PANINO ITALIANO è diverso dagli altri, perché?

R. Il panino italiano ha l’obbligo morale di parlare più chiaro del suo contenuto. Di un panino italiano non si può dire genericamente “al prosciutto, o al pomodoro”, vale la pena di descrivere bene il prodotto che lo qualifica, come nel caso di un prosciutto di Langhirano o di una vera Mozzarella di Bufala Campana.

D. Una ricetta di PANINO ambasciatore del made in Italy?

R. Una bruschetta al pomodoro, aglio, olio extra vergine, sale e basilico. Il concetto della bruschetta è stato anche quello più interpretato dai cuochi. Perfino Adrià ne fece una sua interpretazione: pallina di pane tiepido con dentro olio e.v.o. servita con gelato d’acqua di pomodoro.

D. Il PANINO tra 20 anni?

R. Sarà più semplice, chiaro, essenziale. Si progredirà per sottrazione.

D. Se lei fosse un PANINO…?

R. Un panino al lampredotto. Ci sono dentro tante cose, piace o non piace, è pieno di sapore, coniuga cucina e panino, anzi, è un panino di cucina.    

Ludovica Amat

Ludovica Amat

Consulente in Comunicazione d'Impresa dal 1985, ha concentrato la sua expertise nel settore alimentare dagli anni 2000, curando e valorizzando i progetti di aziende industriali o imprese artigianali dell'alimentazione, ristorazione e distribuzione. Del cibo la appassiona principalmente la capacità di favorire e migliorare la relazione tra persone, considera il cibo stesso un grande comunicatore. Del Panino Italiano predilige la potenzialità di incoraggiare aziende, concorrenti nello stesso comparto, a fare sistema per affermarsi, tutti assieme, nel mondo. Dal settembre 2015 è responsabile dei Branded Content, delle Pubbliche Relazioni e dell'Ufficio Stampa della Fondazione Accademia del Panino Italiano e dei progetti collegati alla Fondazione.

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