Panino Italiano Magazine

Luca Maiolo. Il panino del ritorno a casa

Interviste by Ludovica Amat 03/07/2018

Luca lavora al ristorante Taverna Angelica di Roma a due passi da San Pietro, ma è in procinto di cominciare un percorso di studi presso Gambero Rosso che nei lo porterà, come sogna, a lavorare per qualcuno dei suoi miti, da Valeria Piccini a Gian Franco Pascucci o Enrico Crippa. Lo conosciamo in Accademia perché è da noi che Gambero Rosso Channel sta registrando la puntata finale di una super competizione per eleggere il miglior panino gourmet secondo Rovagnati. Luca è molto riservato ma riusciamo a convincerlo a rispondere alle nostre 8 domande.

1. A che cosa associ la parola panino

Qualcosa di semplice e buono che mangio da solo, cioè quando non devo cucinare per nessuno. Che poi alla fine impiego lo stesso tempo che se mi cucinassi qualcosa…

2. Il primo panino che hai mangiato?

Quello che ancora oggi mi prepara mia zia quando torno a casa, in Calabria: con capocollo, melanzana e pomodoro.

3. L'ultimo che hai mangiato?

Quello che ho fatto alla puntata: una rivisitazione del saltimbocca, dove ho utilizzato il prosciutto cotto al posto della carne, l’alice al posto del prosciutto crudo, il cavolo nero in sautè, la provola affumicata e la salvia, il tutto in una rosetta croccante.

4. Un panino che non mangeresti mai?

Sono onnivoro, assaggio tutto, magari poi non lo finisco. Mi danno fastidio troppi sapori, non andrei oltre 3 o 4 in un panino

5. Il panino italiano è diverso dagli altri? Perché?

Perché è un modo che dà valore davvero alla nostra cultura, sa che la Piccini ha un panino col lampredotto tra i suoi antipasti? Non è secondo a nessuno il panino italiano.

6. Una ricetta che possa essere ambasciatrice del panino italiano?

Pomodoro, mozzarelle e basilico, se stiamo parlando di ambasciatore. 

7. Come immagini il panino tra 20 anni?

Credo che ci saranno due direzioni: una sempre più gourmet e una… nei distributori automatici, purtroppo. 

8. Se tu fossi un panino?

Un gusto solo, prosciutto crudo, semplice e di poche parole! 

Ludovica Amat

Ludovica Amat

Consulente in Comunicazione d'Impresa dal 1985, ha concentrato la sua expertise nel settore alimentare dagli anni 2000, curando e valorizzando i progetti di aziende industriali o imprese artigianali dell'alimentazione, ristorazione e distribuzione. Del cibo la appassiona principalmente la capacità di favorire e migliorare la relazione tra persone, considera il cibo stesso un grande comunicatore. Del Panino Italiano predilige la potenzialità di incoraggiare aziende, concorrenti nello stesso comparto, a fare sistema per affermarsi, tutti assieme, nel mondo. Dal settembre 2015 è responsabile dei Branded Content, delle Pubbliche Relazioni e dell'Ufficio Stampa della Fondazione Accademia del Panino Italiano e dei progetti collegati alla Fondazione.

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