Panino Italiano Magazine

La nuova sfida di Adrià

Il panino a 360 gradi by Anna Prandoni 31/07/2017

Folle e visionario. Votato alla chimica e affamatore. Lui, con le sue spume e i suoi sifoni. 

Se il vostro pensiero su Ferran Adrià è questo, avete letto troppa fiction e sicuramente non avete mai avuto la fortuna di ascoltarlo parlare, guardandolo negli occhi.

Folle, probabilmente, lo è davvero. E fissando i suoi due fari inquieti che osservano il mondo, si ha immediatamente l’impressione che lui veda già oltre, qualcosa che noi esseri umani ‘normali’ non siamo in grado nemmeno di intuire. 

Visionario, quindi, ma come se la visione, per lui, fosse già realtà. 

E con il nuovo progetto elBulliFoundation non fa che confermarlo. Un enorme contenitore di idee e innovazione, di cultura e conoscenza, che prescinde dalla cucina e in qualche modo la sublima.

Dopo essere stato per anni il capo indiscusso della cucina spagnola e internazionale (Sarai sempre il primo tra i primi, dice di lui il suo collega Joan Roca), questo piccolo elfo sempre inquieto ha chiuso il ristorante più ambito da tutti i critici e i gourmet del mondo nel momento di massimo splendore. 

Perché il suo sguardo è avanti, e non passa per la cucina, o almeno non solo da lì.

Passa invece per questo laboratorio di creatività e innovazione, che sarà costruito proprio a Cala Montjoi, là dove sorgeva El Bulli e dove la grande rivoluzione della cucina contemporanea è iniziata, più di vent’anni fa.

Uno spazio dove raccogliere tutto il patrimonio di conoscenze di Adrià, ma dove sviluppare su più livelli il concetto stesso di innovazione, cercando nei limiti del possibile di sistematizzarlo e farlo diventare un metodo.

Ci proveranno, con lui, psicologi e neuroscienziati, studiosi e comunicatori, e anche i cuochi che hanno condiviso l’esperienza del Bulli. 

Con il supporto di aziende solide, che credono nella necessità assoluta di innovare e creare, per proseguire nella strada dell’evoluzione.

C’è anche un pezzo di Italia in questa avventura: Lavazza, dal 2002 al fianco di Ferran, ha creato con lo chef innumerevoli esperimenti ben riusciti dedicati al caffè: liquido, solido, caldo, freddo. Spuma. Gelato. Granita. Uovo. Andando alla ricerca di un altro modo di gustare il caffè, mettendo in gioco anche olfatto, vista e tatto. 

Ecco che dal caffè solido èspesso si arriva al cocktail a base di caffè e di succo di frutto della passione, Passion Me, presentato al Salone del Gusto 2004, e a prodotti divertissement nati per pura passione della sperimentazione, come Coffesphere ovvero uovo di caffè che Lavazza presenta al Salone del Mobile del 2004, o il Caviale di Caffè, entrambi ottenuti con la tecnica della sferificazione, o ancora il Cappuccino d’Alta Quota presentato a Identità Golose nel 2006. 

Sempre con la stessa filosofia, nel 2007 vengono messi a punto il cappuccino Nitro e l’Uovo Caldo di Caffè

 “Con Lavazza ho intrapreso un percorso che mi ha portato a spingere più avanti i limiti della sperimentazione. Lavazza aveva già reinterpretato il caffè in molte forme. Questo mi ha incuriosito fin dall’inizio, la visione pionieristica e di sperimentazione, che è molto affine a quella del team el Bulli. Insieme abbiamo creato qualcosa di inedito e sorprendente. E il percorso continua ancora oggi con l’evoluzione che ha portato el Bulli a diventare elbulliFoundation.” 

Per vedere questa nuova idea dovremo avere un po’ di pazienza: pre-apertura per pochi nel 2018 e inaugurazione ufficiale nel 2019. Scommettiamo che per allora la visione sarà ancora più ampia? 

La nuova sfida di Adrià
La nuova sfida di Adrià
La nuova sfida di Adrià
Anna Prandoni

Anna Prandoni

Anna Prandoni è direttore de Il Panino Italiano e advisory board member dell’Accademia. Giornalista e scrittrice, da oltre 20 anni si occupa di enogastronomia con una particolare attenzione all’influenza che questo settore ha nella nostra società, prima come direttore de La Cucina Italiana, poi come direttore dell’Accademia Marchesi, oggi come direttore di Gastronomika, il magazine del cibo del quotidiano Linkiesta.

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