Panino Italiano Magazine

L’individualismo nel panino

Paninosofia by Anna Prandoni 29/06/2018

Abbiamo letto di recente questa notizia e ci siamo subito posti delle domande: se il colosso dell’hamburger McDonald’s va verso la personalizzazione del panino (l’implementazione in Italia è prevista per il 2020, ma in altri Paesi al mondo è già attiva) allora la strada è segnata.

E la strada della personalizzazione è in realtà stata aperta da altre significative modifiche che la catena regina della standardizzazione e del monoprodotto ha messo in campo negli ultimi anni. 

Hanno iniziato ampliando l’offerta: se prima si mangiavano solo panini, da qualche anno hanno cominciato a servire la prima colazione all’italiana, continuando con merende, gelato, caffè espresso.

Hanno introdotto insalate e piatti, che hanno modificato l’offerta iniziale.

E poi hanno iniziato a proporre un’ampia gamma di differenti panini, sia in orizzontale che in verticale: diversi burger in dimensioni e varianti, piatti a base di pollo alla Kentucky, panini vegetariani e proposte legate al territorio, in cui è molto promossa l’italianità. Da semplice venditore di hamburger a una panineria, caffetteria, gastronomia, tavola fredda e calda: sempre meno Mac, sempre più ristorazione.

Anche la modalità di consumo è stata rivista: da take away classico siamo arrivati al servizio al tavolo e da qualche anno anche al servizio a domicilio, vera rivoluzione per questo tipo di offerta. 

La possibilità di personalizzare il panino e di costruirlo come più ci piace sarebbe davvero la svolta epocale: dall’azienda che ha fatto della standardizzazione il suo mantra, la presa d’atto che il suo cliente è alla ricerca di qualcosa di più ‘suo’, di sempre meno omogeneo e globalizzato e di sempre più concentrato sulla sua identità, sulla sua individualità, rispecchia un significativo cambiamento sociale.

Senza entrare nel merito della sociologia, anche il panino più standard sta raccontando un cambiamento delle abitudini e dei consumi, mettendo in evidenza la voglia di essere unici dei consumatori contemporanei. 

Come evolverà questa personalizzazione? Quali saranno le scelte del futuro? Forse le leggeremo nelle prossime scelte strategiche delle grandi aziende alimentari. Con il panino protagonista. 

Anna Prandoni

Anna Prandoni

Anna Prandoni è direttore de Il Panino Italiano e advisory board member dell’Accademia. Giornalista e scrittrice, da oltre 20 anni si occupa di enogastronomia con una particolare attenzione all’influenza che questo settore ha nella nostra società, prima come direttore de La Cucina Italiana, poi come direttore dell’Accademia Marchesi, oggi come direttore di Gastronomika, il magazine del cibo del quotidiano Linkiesta.

Articoli correlati

sandwich-story-iv-n-1909.html

Sandwich story IV

pezzi-di-pane-n-2075.html

Pezzi di pane

paninari-e-panini-n-1594.html

PANINARI E PANINI

the-story-of-sandwich-second-step-n-1814.html

The story of sandwich...second step!

panini-viaggiatori-n-2287.html

Panini viaggiatori

la-rocambolesca-storia-del-panino-con-la-milza-o-pani-ca-meusa-n-2286.html

La rocambolesca storia del panino con la milza, o pani câ meusa