Panino Italiano Magazine

In zona Aurora c'è un nuovo stupendo 'giardino'

Panino Tour by Alessio D'aguanno 27/12/2019

Il polo gastronomico aperto nell'ex fabbrica di cavi elettrici si è ampliato, ancora

A cura di Alessio D'Aguanno

A fine novembre 2017 in quelli che furono gli spazi dell'Industria Nazionale Cavi Elettrici Torino - per gli amici INCET - nasceva EDIT - Torino, un polo gastronomico multifunzionale con cinque proposte: caffetteria-pasticceria, brew-pub, pizzeria, cocktail-bar e ristorante gourmet. Era un'apertura pionieristica, e lo sarebbe ancora oggi, per la varietà dell'offerta, distribuita negli oltre 2000 mq di spazio, e per l'elevato livello della stessa, visto il coinvolgimento di nomi del calibro di Pietro Leemann, Renato Bosco, Costardi Bros e Barz8.

Di tempo ne è passato e, accanto a solidi pilastri come la lievitazione dolce e salata e le birre, sono cambiati alcuni aspetti. La guida del ristorante è passata a inizio anno nelle mani di Matteo Monti mentre lo scettro della consulenza vegetariana, da maggio, in quelle di Antonio Chiodi Latini.

Con l'avvento dell'estate, vi è stata un'ulteriore importante novità. Dal 13 giugno lo spazio esterno, acquisito poco prima dalla proprietà, è stato adibito a dehors, o come soprannominato da EDIT, Garden. Un elegante cortiletto interno di 440 mq con 140 piante e 150 coperti, che la sera diventa ancora più affascinante con l'illuminazione delle luci a tendina.


Nel menu, insieme alle due ricette di Chiodi Latini e ai Piatti Forti, in cui spicca il waffle di mais con vitello tonnato, si fanno spazio le proposte Per cominciare. Patatine fritte, straccetti di pollo grissinati, salumi, formaggi e tre panini. Al vapore con agnello sfilacciato, spinacino e salsa yogurt; con burro e alici di Sciacca, oppure un sandwich di pollo alle nocciole. Dopo aver scelto l'ultimo, per l'insolita decisione di servire il pollo con le nocciole, oltretutto in versione salsa, abbiamo ordinato delle chips di patate rustiche e una pils del brew-pub, che abbiamo preferito alle altrettanto allettanti alternative di un calice di vino, un cocktail e un drink in bottiglia.

Il pane da tramezzino si presentava morbidissimo, così come il pollo, ed esternamente croccante, come le abbondanti e amabili patatine, per la tostatura. La salsa semi-dolce si è rivelata abbinamento azzeccatissimo per la carne bianca - che nella cucina cinese viene accostata alle mandorle - e davvero interessante.


Se dobbiamo segnalare negativamente alcune incongruenze del servizio, in particolare per la disattenzione rispetto ad alcuni ordini, non possiamo non menzionare in positivo l'omaggio di benvenuto della casa: un tagliere con olive e delle ottime schiacciatine vegetali.

Un buon inizio, che con il tempo non potrà far altro che migliorare.