Panino Italiano Magazine

Illustrazione patafisica della focaccia

Il panino a 360 gradi by Olga Orlandi 19/06/2019

Avendo completamente perso l'orientamento, ma negando e sfrizionando come un umarell, dopo un andirivieni impossibile alla Escher per i sensi-non-sens di Rivoli, posteggio l'auto e la mia vescica allo stremo sul piazzale; a passo anchilosato e incontinente mi scapicollo con molta poca aplomb sabauda per le scuderie verso la doppia vu e ci (salute!) più vicine: non proprio un omaggio contegnoso allo stemma della casata. Tant'è: dopo un ingresso scompaginato, la prendo sul serio e mi metto dentro le cose d'arte.

Attraversando wunderkammer stipate di memorabilia e collezioni e appunti e altro, faccio la conoscenza di Harald Szeemann e, risucchiata dal guazzabuglio di questo museo delle ossessioni, m'imbatto nella patafisica.

O gioia! Anch'io, finalmente, so a quale corrente filosofica appartengo: l'insensata, ironica, patafisica.

Oggi devo scrivere della focaccia e lo voglio fare secondo i principi fondamentali della logica dell'assurdo. Ossia... escludendo qualunque descrizione o informazione che possa fornire la cultura enciclopedica, la storia della gastronomia o altro di accertato, documentato, dosato o scientifico.

La focaccia si fa bramare dagli umani già dall'infanzia e lo fa attraverso gli asciugacapelli della piscina.

La focaccia è la dimensione morbida che ospita i buchi bianchi supposti dalla fisica teorica.

La focaccia rotonda ha ispirato il terrapiattismo.

La focaccia è generalmente consumata addentando il suo verso sottile, ma vi è una loggia massonica di adepti dalla mascella slogata che vi affonda i denti mettendo le fette in verticale.

La ricetta della focaccia cela le coordinate del punto tangente di zero e dell'infinito. E' dunque per questo che fissando con gli occhi incrociati una qualunque fetta, vi si può intravedere una parte della superficie di dio: se si accostassero tutti i tranci mai sfornati si comporrebbe dunque l'intera soprannaturalità.

La focaccia affettata e farcita a piacere diventa l'esatto corrispondente delle caratteristiche psicofisiche dell'essere umano che l'ha imbottita: vi è una branchia della medicina alternativa che risana le persone secondo i principi della riflessofocacciologia. L'efficacia di tale pratica non è dimostrata con il metodo scientifico occidentale, ma è ampiamente documentata da evidenze empiriche.

La focaccia, se viene strofinata su una superficie verticale di qualunque spessore, crea un varco per passare dall'altra parte: così sono evasi alcuni da Berlino Est prima della caduta del muro nel 1989.

Se si spia dentro i tagli di Fontana, si scorge una cortina di focaccia.

Rendere pan per focaccia è impossibile.

I materassi memory foam come il resto delle progettazioni ergonomiche sono realizzati nel materiale sintetico corrispettivo della focaccia (per fare un esempio, lo stesso paragone che vale tra rayon e seta). Restano ineguagliate le proprietà della focaccia ma ancora è allo studio un processo per eliminare il problema dell'untuosità.

La focaccia può ospitare tra due fette tutto quello che serve per sopravvivere anche in condizioni postapocalittiche: la focaccia è infatti la dimostrazione inconfutabile che la fantascienza è fanta e non è scienza.

I celiaci possono mangiare la focaccia ma sviluppano una paranoia con reazioni gastro-isteriche spinti dal trauma del glutine in generale.

Il sinolo focaccina e succo Billy è stato vietato, alla fine degli anni '90, da uno stato d'allerta promulgato dall'OMS per i livelli spropositati del PH che il bolo di boccone e sorso crea all'interno dello stomaco.

Un solo essere vivente adulto (non si riscontrano eccezioni nella popolazione bambina) di tutta l'umanità di tutti i tempi dalla scoperta della commestibilità dei cereali avvenuta circa diecimila anni fa, non gradisce la focaccia: sono io.

Ecco che quindi, la patafisica legittima la mia esistenza. Citando l'insigne Bellasi: «La patafisica è l'ultimo pensiero disponibile» per comprendere anche le eccezioni uniche, le anomalie all'apparenza inspiegabili ed i fenomeni detti paranormali.

La focaccia e le sue declinazioni in panino sono infatti la chiave per una rappacificazione planetaria tra tutti gusti. Il faro che può guidare l'umanità verso una nuova era di pace globale. Basterebbe prendere sp-unto.

 

LINK PER CONFONDERE LE IDEE

La focaccia si fa bramare dagli umani già dall'infanzia e lo fa attraverso gli asciugacapelli della piscina... e se lo spiego come posso confondervi le idee!

UMARELL: riassumendo all'osso "gli anziani che guardano e commentano i lavori stradali con le mani incrociate dietro la schiena". Per saper anche quanto sono pericolosi alla guida ed altro, consiglio la lettura dei libri di Danilo Masotti, qui disponibili da ordinare e ricevere anche con dedica: 

Per il web si rintracciano sull'argomento anche spassosissime puntate della trasmissione radiofonica MELOG di Gianluca Nicoletti

ESCHER: "il nome di Escher è indissolubilmente legato alle sue incisioni su legno, litografie e mezzetinte che tendono a presentare costruzioni impossibili, esplorazioni dell'infinito, tassellature del piano e dello spazio e motivi a geometrie interconnesse che cambiano gradualmente in forme via via differenti... 

Per sapere qualcosa del curatore d'arte HARALD SZEEMANN e della LA MOSTRA DEDICATA ALLA SUA CARRIERA E ALLE SUE COLLEZIONI "MUSEUM OF OBSESSIONS AL CASTELLO DI RIVOLI leggete qui o qui

L'argomento PATAFISICA non è esauribile solo leggendone, ma qualcosa per cominciare a non capirci è la biografia del fondatore lo scrittore e drammaturgo francese Alfred Jarry e quello che ne è seguito fino ad oggi di scritto. Tutto il resto è alla vostra incoerenza e non senso

Il TERRAPIATTISMO lo spiega magnificamente male il sito ufficiale della Flat Earth Societ e magnificamente lo cogliona, sempre Nicoletti, in diverse spassose puntate della storica  trasmissione MELOG. Qui il link ad una tra le innumerevoli, intitolata  "Terrapiattisti contro tutti":

L'INSIGNE BELLASI, forse, non esiste.

Olga Orlandi

Olga Orlandi

OERRE per dire Olga Orlandi: per me vale che "hanno tutti ragione" e "basta che funzioni". Dunque accolgo ogni punto di vista e ogni formula magica. E così, qui, non ci metto nessuna ricetta, bendi il mio gusto.
Milano, 1982 e il futuro è imponderabile.

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