Panino Italiano Magazine

Il panino gourmet

Paninosofia by Fabio Zago 19/12/2017

Fin dalla lettura del nome, era chiaro che doveva trattarsi di qualcosa di buonissimo e bellissimo, di unico e originale.

Il capolavoro dei panini.

Certo occorreva un po di tempo e di pazienza nel leggere questo titolo chilometrico.

Altro che pane e salame o panino con la mortadella!

Ora, intendiamoci, io sono appassionato di pane e mortadella, uno dei salumi più antichi e geniali nella storia della cultura antica del maiale.

E aggiungo che ritengo una delle più grandi gioie e fortune poter mangiare un panino tiepido farcito con la mortadella e magari una fetta di provolone. Il tutto accompagnato da un bicchiere di vino buono, rigorosamente rosso.

Ma questo panino "gourmet", con tanto di firma di grande masterchefstellatotelepatinato doveva essere davvero tutt'altra cosa.

Per non parlare della descrizione minuziosa di ogni singolo ingrediente, che rinviava a storie secolari, a nature incontaminate, a luoghi esotici e a sapienze antiche e che sembravano perdute, di artigiani specializzati.

Il grano arso, la semola perduta e ritrovata, l'insalatina selvaggia raccolta da noi, con il suo croccante e amaro, il vero prosciutto iberico pluma pata negra 24 mesi, di sole ghiande, di montagna di e di e di, che ci manca solo il codice fiscale. E via così per una pagina intera, di ingredienti unici e introvabili altrove.

Terminata la lettura mi ero dimenticato i primi tre ingredienti; sapete, come in certi ristoranti o trattorie alla buona, dove in assenza di carta del menu, il cameriere ti recita il rosario dei piatti disponibili sempre con lo stesso tono e forse inventandosi i titoli, tanto che alla fine della recita ti ricordi solo l'ultimo che ha detto!

Un panino frutto di un lavoro di ricerca durato anni, di test analitici, di degustazioni mirate sino a trovare l'equilibrio perfetto dei saporie  dei profili aromatici.

Il calcolo delle calorie e anche dei costi, ma questo ultimo non lo diciamo.

Il tutto allo scopo di coinvolgere l'ospite in una sorta di esperienza emozionale, culturale, intellettuale, che non siamo mica qui a preparare un panino, noi!

Va bene, ho scherzato.

Quel panino è davvero molto buono.

Fabio Zago

Fabio Zago

Fabio Zago, docente dell’Accademia Gualtiero Marchesi, presta la sua consulenza gastronomica per riviste di settore e per numerose aziende agroalimentari.
E’ autore di testi scolastici adottati in diversi Istituti Alberghieri italiani e di numerosi libri di cucina per il grande pubblico.
Già durante gli anni di formazione all’Istituto Alberghiero ha iniziato a viaggiare per il mondo alla scoperta di realtà gastronomiche e culturali diverse dalla sua. Gli Stati Uniti, Londra e Parigi sono state le tappe fondamentali della sua crescita e gli hanno lasciato un’ impronta cosmopolita, ma al contempo hanno radicato in lui la convinzione che quella mediterranea è la miglior cucina possibile.
Dice di sé, parafrasando una celebre canzone di De Andrè: “Amo pensare che dove finiscono le mie mani debbano in qualche modo iniziare i miei ravioli di patate e foie gras”.

Articoli correlati

filone-di-pane-n-2065.html

Filone di pane

tante-buone-pagnotte-n-1958.html

Tante buone pagnotte

la-chistorra-di-roncisvalle-n-2615.html

La chistorra di Roncisvalle

viaggiare-al-tempo-del-coronavirus-n-2660.html

Viaggiare al tempo del coronavirus

vanitas-pane-e-musica-n-2265.html

Vanitas: pane e musica

degustare-non-e-un-gioco-n-1823.html

Degustare non è un gioco!!!