Panino Italiano Magazine

Il calice al femminile

Drink by Daniela Guaiti 08/09/2017

Che l’olfatto femminile sia più sviluppato di quello maschile lo dicono le ricerche scientifiche. Forse per questo le donne trovano oggi sempre più spazio nel mondo del vino e degli spritz, e nei ruoli più diversi. A partire da quello di sommelier.

Quest’estate, in occasione di “La Vite è Donna: dal Barolo al Nero d’Avola”, la presidente delle "Donne del VinoDonatella Cinelli Colombini ha dichiarato: «Le donne sono circa il 30% dei sommelier italiani e continuano ad aumentare nei corsi per chi assaggia e serve il vino così come fra gli studenti delle scuole alberghiere. Tuttavia la presenza femminile fra chi si occupa del vino nelle sale dei ristoranti è ancora scarsa specialmente fra i “main chef sommelier” cioè i manager di strutture grandi». Ancora la presidente ha spiegato come «le donne sono più attente all’abbinamento cibo-vino, regola che potrebbe svilupparsi al ristorante con alcune proposte: nel menù abbinare i cibi tipici con i vini che meglio li accompagnano in modo da favorire l’esplorazione del territorio in cui ci si trova e di abbinare i vini al bicchiere con specifici piatti in modo da proporre pasti cambiando vino a ogni portata».

Le capacità femminili si estendono poi al ruolo di guida delle aziende, tanto che il 30% delle aziende vitivinicole italiane è a conduzione femminile: Argiolas, Antinori, Letrari, Berlucchi sono solo alcuni nomi tra i tanti che si potrebbero citare. Senza dimenticare le enotecarie, le enologhe, le agronome, le giornaliste di settore. Tantissime sono le figure professionali, legate al vino e non solo: alle “Donne del Vino” fanno eco le “Donne della Grappa”, associazione che promuove da un punto di vista femminile il mondo della grappa, troppo spesso costretto in stereotipi maschili. Ancora: donna è il presidente di Anag, Assaggiatori grappa e acquaviti, Paola Soldi. E nella recente edizione del Premio Alambicco d’Oro, assegnato da questa associazione, il riconoscimento più femminile è il premio design Il Vestito della Grappa, vinto dalla Distilleria Sibona con la Grappa XO. Infine parlando di donne e grappa non si possono dimenticare le sorelle Nonino: Cristina, Elisabetta ed Antonella portano avanti la tradizione di qualità di famiglia con impegno e passione. Tra i loro prodotti più femminili la Monovitigno Moscato, protagonista del cockatil Nonino Sister dedicato alle tre sorelle dal Barman Antonio Germani.

Daniela Guaiti

Daniela Guaiti

Daniela Guaiti, autrice instancabile di manuali di cucina, ha fatto della divulgazione gastronomica la sua missione nella vita. Ha scritto libri su quasi tutto quello che ha a che fare con il cibo: la cucina tradizionale italiana e quella etnica, la cucina d’autore e quella dietetica, senza dimenticare i prodotti tipici, il vino e la birra. Tantissimi libri, con diversi editori, da Gribaudo a Giunti, da De’ Vecchi a Rizzoli, ma anche giornali: prima La Cucina del Corriere della Sera, e adesso La Cucina Italiana. Perché oltre al cibo, nella sua testa c’è la scrittura. Si è laureata in Letteratura Greca alla Statale di Milano, ma subito ha capito che non ci sarebbe stata un’altra via possibile: tra la letteratura e le ricette ha sposato queste ultime, senza se e senza ma. Anzi, un ‘ma’ c’è: ma non prendiamoci troppo sul serio!

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