Panino Italiano Magazine

Fotografare il cibo con lo smartphone.

Il panino a 360 gradi by Laura Rizzato 07/06/2017

Lunedì si è aperta la Milano PhotoWeek e anche l’Accademia del Panino Italiano si è coinvolta direttamente proponendo un’intensa giornata di workshop e seminari che si sono svolti presso la Fondazione. 

“Fotografare il cibo nell’era dello smartphone”: questo il filo rosso che ha legato i cinque appuntamenti della giornata e ha conquistato l’attenzione dei suoi partecipanti. Ogni relatore, poi, ha affrontato il tema a modo suo.                                                                                           

Al mattino, la fotografa e food stylist Claudia Castaldi ha costruito un percorso, prima teorico e poi pratico, sulla modalità con cui realizzare e condividere un racconto fotografico con lo smartphone. Valorizzando il concetto dell’istantaneo e della praticità di usare un mezzo - lo smartphone - sempre a portata di mano per tutti, la food stylist ha riflettuto sul meccanismo del linguaggio visivo espresso in una fotografia: "il punto di vista e la composizione dello scatto vanno a braccetto, per raccontare una storia”. E da lì, qualche slide tecnica approfondendo alcune nozioni di base: punto di vista zenitale, regola dei terzi, inquadratura di scorcio, foodstyling, colori, freschezza ingredienti, luce, … Subito dopo, entrando nella parte pratica, i partecipanti si sono suddivisi in gruppi: ciascuno con il proprio panino - arrivato fresco fresco dalla cucina dell’Accademia - e con alcuni props a disposizione, ha realizzato alcuni scatti secondo la propria creatività, per riguardarli poi con Claudia Castaldi e ragionare insieme sui risultati ottenuti.

Dopo pranzo, riprendono le lezioni con quella, frontale, di Adriano Mauri. Dopo aver raccontato come è arrivato alla fotografia e al lavoro attuale per riviste e chef, si è soffermato sui “tre approcci” che si possono adottare nella fotografia del cibo: “pubblicitario, gourmet e redazionale”. Analizzandoli uno a uno, ha riflettuto con i partecipanti mettendone in evidenza le problematiche, a partire dall’osservazione di alcuni suoi lavori. “Quando fotografo il piatto di uno chef”, ha aggiunto, “si tratta sempre della mia interpretazione di quel piatto”: per questa ragione, per trovare la propria cifra stilistica fotografando il cibo, è importante conoscere il piatto, conoscere lo chef, conoscere la filosofia del ristorante… e poi interpretare! 

Poi è venuto il turno di Petunia Ollister, che ha raccontato la storia del format fotografico di successo del suo profilo instagram. Facendo scorrere un po’ dei suoi scatti con una presentazione, ha mostrato come lei sia riuscita a raccontare il suo personale rapporto con un libro, letto e studiato, ideando ogni volta un nuovo contesto “su misura”, fatto di props, caffè, dolci e… tanta creatività.

Alle 18:00, invece, Roberta Deiana ha messo le basi per guardare una fotografia di cibo attraverso la lente del food styling, e ha fatto fare un esercizio di osservazione: passando in rassegna una serie di fotografie di piatti tratte da diversi libri di ricette, dal secondo dopoguerra a oggi, ha chiesto ai partecipanti di individuarne l’anno, la nazionalità, le caratteristiche, … Così, affinato l’occhio, la food stylist ha mostrato e realizzato tre panini, con gli stessi ingredienti, ma diversi tra loro: perché ogni scatto, vuole la sua composizione. 

A chiusura, l’ultimo workshop con Giandomenico Frassi e Beatrice Prada. Qualche nozione iniziale di base per poi concentrarsi sulla pratica. Allestendo diversi set, cambiando illuminazione, scegliendo soggetti diversi e punto di vista, i partecipanti si sono esercitati a scattare delle foto con lo smartphone e a lavorare, poi, sugli scatti con diversi strumenti: contrasto, ombre, saturazione, luminosità, …

 

Una giornata di lavoro intenso, insomma. 

Discutere di fotografia e fare fotografia. E poi mettere tutto sul banco di prova: per capire e imparare. 

Fotografare il cibo con lo smartphone.
Fotografare il cibo con lo smartphone.
Fotografare il cibo con lo smartphone.
Laura Rizzato

Laura Rizzato

Laura Rizzato, Laurea Magistrale in Lettere Moderne e una passione, fin da ragazzina, per il cibo buono e ben presentato.

Articoli correlati

natale-da-regalare-natale-da-gustare-n-2340.html

Natale da regalare, Natale da gustare

panino-gastrosofico-differenza-tra-alimentarsi-e-nutrirsi-n-2110.html

Panino gastrosofico: differenza tra alimentarsi e nutrirsi

la-scalata-del-panino-n-2179.html

La scalata del Panino

altro-giro-altra-corsa-con-il-food-truck-n-1911.html

Altro giro, altra corsa… con il Food Truck!

la-ricetta-del-futuro-n-1968.html

La ricetta del futuro

panino-spaziale-e-tutto-vero-n-1944.html

Panino spaziale: è tutto vero