Panino Italiano Magazine

Fischbrötchen: specialità dal fiordo!

Panino Tour by Serena Bonomi 27/05/2020

Il panino non teme il freddo! I Fischbrötchen di Ben sono un “caldo” benvenuto alle porte della Scandinavia…



A cura di Serena Bonomi



L’ultimo panino prima della frontiera

Una sagoma di legno a forma di marinaio regge una lavagnetta con la scritta “Letztes Brötchen vor der Grenze”, “Ultimo panino prima della frontiera”. Siamo a Flensburg, la città più a nord della Germania, a soli sette chilometri dal confine danese. Affacciata sul mar Baltico, d’inverno è sferzata dai venti gelidi della Scandinavia, che con la loro veemenza danno del filo da torcere anche agli amanti delle escursioni all’aria aperta. In primavera, però, quando il porto riemerge dal ghiaccio e la banchina torna finalmente percorribile senza dover aprire l’ombrello, il lungomare di Flensburg si anima di un viavai di gente che, tra le altre cose, non vede l’ora di addentare il primo panino della stagione al “Bens Fischhütte”, per gli amici “Bens Bude”. Posto all’estremità del porto, il “chiosco di Ben”- così potrebbe chiamarsi da noi – è una tappa obbligata (o, quanto meno, una tentazione molto forte) per chiunque voglia godersi appieno una passeggiata con vista mare, che si tratti di un turista, di un residente o, come me, di una (allora) studentessa italiana in cerca di buon cibo. 



I Fischbrötchen: panini col pesce per tutti i gusti

L’immancabile fila di persone davanti allo sportello del “Bens Bude” è più che giustificata: pesce fresco, salse deliziose e prezzi imbattibili rendono i panini di Ben un’esperienza imperdibile, soprattutto perché sono parte integrante dell’ambiente marino di Flensburg, con le barche a vela che solcano il fiordo e l’aria intrisa di salsedine. 

Il menu è piuttosto ristretto, ma abbastanza vario da soddisfare tutti i palati, purché siate disposti ad apprezzare il gusto deciso del pesce nordico. Per cominciare con qualcosa di classico, che piace un po’ a tutti, in cima alla lista svettano i panini con il Bratfisch, il pesce fritto, e con la Fischfrikadelle, una generosa polpetta di pesce che, dopo la cottura, viene aperta e sistemata ancora fumante sul pane – ammetto che nelle mie prime settimane a Flensburg, ancora nostalgica di casa, la mia scelta ricadeva a turno solo su questi due. Più caratteristico, invece, è il panino con il Geräucherter Lachs, a base di carpaccio di salmone affumicato, davvero da leccarsi i baffi per chi ama questo genere di sapori. Infine, per i più audaci, Ben propone almeno quattro differenti tipi di panini con l’aringa, indubbiamente uno dei pesci autoctoni più diffusi nel Baltico. Ebbene, che il tedesco abbondi di termini iper-specifici è cosa nota, ma come distinguere il panino Sild dal Brathering e il Bismarkhering dal Matjes, quando il nostro vocabolario traduce tutti questi nomi con un generico “aringa”? Per rispondere a questa domanda, non resta che chiedere direttamente a Ben e, naturalmente, assaggiare: per semplificare, possiamo dire che sempre di aringhe si tratta. Quello che cambia è l’età alla quale vengono pescate (le Matjes sono le più giovani, e anche le meno grasse, per esempio) e la marinatura, che esiste in numerose varianti, di cui quella della Sild è forse la più particolare poiché viene preparata con lo Sherry, secondo la ricetta danese. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti! A coronamento della base di pesce, tutti i panini sono poi farciti con del cetriolo sottaceto, una croccante foglia di lattuga, una bella cucchiaiata di salsa remoulade e anelli di cipolla cruda in abbondanza – quest’ultima, però, solo per i temerari che vogliono buttarsi senza riserve nella cultura gastronomica locale…!



Istruzioni per l’uso

Paese che vai, usanze che trovi, e il cibo non ne è escluso. Nel caso dei Fischbrötchen, una legge non scritta vuole che si assaporino all’aperto come qualsiasi tipo di street-food che si rispetti, possibilmente sulla passerella del porto. Per le giornate più fredde, sulle panchine adiacenti al “Bens Bude” è possibile coprirsi almeno le gambe con delle coperte di pile messe a disposizione dal proprietario. Quando invece il sole concede un po’ di tepore, i panini di Ben sono una compagnia perfetta per sedersi con le gambe a penzoloni sull’acqua, in un’atmosfera che, morso dopo morso, distende i nervi e alleggerisce i pensieri. Ad accompagnare il tutto, è caldamente raccomandata una bottiglia di birra locale della Flensburger Brauerei che, con il simpatico “plop” del suo tradizionale tappo a scatto, è un rimedio per (quasi) tutti i mali. Una sola accortezza è richiesta durante la consumazione dei Fischbrötchen al porto: tenetevelo stretto, il vostro panino. A quanto pare, ne vanno molto ghiotti anche gli insospettabili gabbiani che si aggirano nei dintorni…parola mia!


Serena Bonomi

Serena Bonomi

Laureata in Lingue e Letterature Straniere, mi piace organizzare viaggi su misura per godere al massimo le bellezze nascoste di ogni territorio. Nei miei tour non manca mai qualche assaggio di cibo locale accompagnato da un buon bicchiere, di vino o di birra che sia. Durante l’università ho finalmente assecondato questa mia passione iscrivendomi ai corsi dell’Associazione Italiana Sommelier, di cui tutt’ora faccio parte. Amo esprimere la mia creatività nel disegno, nella fotografia e nella scrittura…perché niente esiste davvero agli occhi del mondo finché qualcuno non lo racconta con le parole giuste!

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