Panino Italiano Magazine

Cosa c'è nella canestra...

Paninosofia by Fabio Zago 09/01/2018

La figura di Baschenis non è probabilmente molto nota, seppure egli sia stato uno dei più capaci e conosciuti pittori del Seicento, nonché grande interprete della natura morta di soggetto musicale.

Discendente di una nobile famiglia bergamasca e avviato alla carriera ecclesiastica, fu uomo di grande cultura, appassionato di musica e ottimo musicista.

Come pittore si cimentò sopratutto nella pittura di nature morte. 

Tra le opere che ci ha lasciato c'è anche questo splendido “Ragazzo con canestra di pane e biscotti” del 1660. 

Un inno al pane e alle sue molteplici forme: sembra di intuire le diverse consistenze e i differenti sapori di ciascuno. 

Fabio Zago

Fabio Zago

Fabio Zago, docente dell’Accademia Gualtiero Marchesi, presta la sua consulenza gastronomica per riviste di settore e per numerose aziende agroalimentari.
E’ autore di testi scolastici adottati in diversi Istituti Alberghieri italiani e di numerosi libri di cucina per il grande pubblico.
Già durante gli anni di formazione all’Istituto Alberghiero ha iniziato a viaggiare per il mondo alla scoperta di realtà gastronomiche e culturali diverse dalla sua. Gli Stati Uniti, Londra e Parigi sono state le tappe fondamentali della sua crescita e gli hanno lasciato un’ impronta cosmopolita, ma al contempo hanno radicato in lui la convinzione che quella mediterranea è la miglior cucina possibile.
Dice di sé, parafrasando una celebre canzone di De Andrè: “Amo pensare che dove finiscono le mie mani debbano in qualche modo iniziare i miei ravioli di patate e foie gras”.

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