Panino Italiano Magazine

Come organizzare il menu dopo le vacanze estive

Il panino a 360 gradi by Emeline Dany 09/09/2020

Rientrare a casa e tornare al lavoro è sempre un trauma comune a molte persone.
Vorrebbero avere un'estate senza fine, lontana dai problemi e dal calvario del Covid ma il rientro è inevitabile, e si torna alla routine.


A cura di Emeline Dany


Quindi cosa si può fare per risollevare gli animi?

A seconda di dove si vive, il caldo potrebbe non essere ancora sbiadito ed è ancora troppo presto per un menu autunnale più ricco.

La domanda che sorge spontanea è: esiste un modo per far viaggiare le persone con il cibo, e prolungare la sensazione di vacanza un po' più a lungo?

La buona notizia è che con il cibo, tutto è possibile.
Ma... si dovrà tenere presente la mentalità del vostro cliente.


Alcuni studi hanno dimostrato che emozioni e sentimenti hanno un forte impatto sulla percezione del cibo.
Potremmo aver già menzionato il famoso esempio dei piatti preparati dalla mamma, piatti che hanno sempre un sapore migliore: consumati in un ambiente “amato”, il gusto del pasto si amplifica. E per lo stesso motivo, cenando in un meraviglioso ristorante romantico con il nuovo fidanzato/a, il cibo può risultare probabilmente migliore di quello che realmente è.

L’ambiente, che comprende interior design, odori, luci, suoni, il servizio del personale..., ha un impatto diretto sulla percezione alimentare.

Alcuni esperimenti sono stati condotti sulla diversa percezione del cioccolato proposto alle stesse persone mentre ascoltavano un tipo di suono o musica e lo stesso cioccolato assaggiato in un contesto diverso (Bompas  & Parr, Professor Charles Spence da Oxford).
Anche durante il volo, il cibo ha un sapore diverso ed è per questo che molte persone tendono a ordinare più succhi di pomodoro; il gusto “umami” (saporito, particolarmente percepito a crudo in alcuni alimenti come i pomodori maturi) è in grado di resistere maggiormente a pressione e altitudine. Ma ci stiamo spingendo un po’ oltre e questo non è l'argomento di oggi.

Possiamo però dire che quando, per esempio, ci troviamo in vacanza in Spagna, assaporando ogni giorno patatas bravas con aioli (maionese all'aglio) durante le ore felici e, prima di tornare a casa, tutti eccitati si va a comprare aioli al supermercato locale, spesso capita che l’aspettativa di ritrovare lo stesso gusto da casa rimanga delusa. Il prodotto apparirà semplicemente per quello che è, anche forse più grasso o più salato.
E’ l’ambiente diretto che invia segnali al nostro cervello. Questo ci dimostra che se si desidera proporre ai propri clienti un menu particolare che riporti alla mente la vacanza conclusa, non sempre si raggiunge il risultato previsto...

Inoltre, la vacanza è di solito il momento in cui le persone decidono di abbandonare diete e restrizioni e, rientrare a casa significa tornare in palestra, iniziare una dieta detox per purificare il corpo e magari perdere un paio di chili. E allora, come si può offrire un menu gustoso che ricorda una vacanza spensierata?

Il nostro suggerimento è quello di pensare a un menu che riesca ad evocare un mood da  "ritorno al lavoro" e "sto prestando attenzione a ciò che mangio".

Il venerdì, per esempio, si possono proporre un paio di piatti che ricordino le vacanze o le immagini di mari o monti, creando una ricetta particolare e/o un impiattamento e un utilizzo di decori a tema che accompagnano i clienti verso il relax del fine settimana. L'effetto TGIF (Thank God It’s Friday, Grazie a Dio è Venerdì) porterà beneficio al cibo e alla sua percezione.
E perchè non sviluppare un tema diverso per ogni venerdì del mese di settembre?

Come abbiamo già espresso nel nostro articolo Guilty Pleasure vs. Functional Design, la cosa più importante è conoscere il proprio cliente per offrire un menu adattato a ciascun momento della giornata.

Buon Settembre a tutti!

Emeline Dany

Emeline Dany

Food Strategist


Francese, appassionata di cibo e design. 

Dopo 10 anni nell'industria come project manager nel miglioramento dei processi e il change management, decide di specializzarsi in Food Strategy. 

Convinta che si impari tutta la vita, dopo un master in Management & Marketing in una grande école francese, e una formazione in Design d'interni allo IED, ha avuto l'opportunità di partecipare al primo master in Food Design della SPD, lanciato per l'EXPO 2015. Ha seguito anche i corsi sommelier dell’AIS.

Nel 2016, sviluppa la sua propria metodologia di consulenza per progettare customer solutions a 360 gradi e si mette in proprio.

Insegna allo IED “ how to design a food experience” dal 2017. 

Nel 2018, avvia La Baghet, un concetto di eno -boulangerie su ruote e di organizzazione di eventi francesi (catering, corsi di cucina, degustazione). 

Scrive le sue esperienze di foodie sul suo sito e profilo instagram @lescalopemilanaise


Il suo sogno:

"Contribuire a rendere il mondo più bello per tutti attraverso il cibo".

>Per il consumatore: migliorando il suo quotidiano grazie ad esperienze gradevoli.

>Per l'imprenditore: assistendolo nella realizzazione del suo progetto di aprire un locale, pensando ai piccoli dettagli che fanno la differenza.

>Per il produttore: promuovendo la tradizione e il cibo di qualità.



English version


French, in love with Food & Design.

After 10 years in the industry field, as Project Manager in charge of Change Management & Product Launch, she decided to specialize in Food Strategy.

A lifelong learner, after earning a Master's degree in Management & Marketing and completing an Interior Design program , she had the opportunity to attend the first Master's program in Food Design, launched for the EXPO 2015 by the Scuola Politecnica di Design in Milan.

​In her free time, she also attended Sommelier courses.

In 2016, she created her  own methodology to provide food strategy consulting and design 360° solutions adapted to clients’ needs.

Why?

Because today’s customers get bored more easily and tend to be less loyal than in the past.

Because we live in a world where advertising and interior design are not enough to make a restaurant or a food retail concept successful.

Because nowadays, it's essential to design not only the space but the food and experience we offer to our customers.

Since 2017, she teaches “ how to design a food experience”  in IED school.

In 2018, launched La Baghet, a concept of eno-boulangerie on the wheels  and organization of french style events (catering, corsi di cucina, degustazione).

She writes her foodie experience on her site and insta profile: @lescalopemilanaise.

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