Panino Italiano Magazine

Colazione in giardino

Paninosofia by Fabio Zago 14/12/2018

È una delle ultime opere dipinte dal grande maestro e risale al 1883.

Ah, se fosse stato francese, De Nittis!  

Si riallaccia a un tema caro alla cultura impressionista, con evidenti richiami soprattutto a “Colazione dei canottieri” di Renoir. I soggetti di questo capolavoro sono la moglie e il figlio, entrambi ritratti al tavolo della colazione mattutina, nel giardino di casa, con il terzo posto – quello dell’artista stesso – lasciato vuoto, come accadrebbe a chi, volendo fare una foto ricordo, si allontana momentaneamente dal gruppo per poi ritornarvi al più presto. 

Nel posto lasciato vuoto, un panino dolce attende di essere consumato. La composizione è equilibrata e bilanciata, presenta un controluceche risalta il verde dell’erba e il candore delle anatre che gironzolano per il giardino. La moglie, riservata e materna, appare completamente in ombra, mentre osserva con attenzione e dolcezza il figliolo, ritratto invece nella fanciullesca azione di offrire qualche briciola ai volatili. La tavola imbandita, con cristalli e porcellane, accende di luce la tela e rappresenta una vera e propria dimostrazione di virtuosismo tecnico di cui è dotato l’autore e che al tempo era molto apprezzato dalla critica. 

È conservato a Barletta, museo Civico, pinacoteca De Nittis.

Fabio Zago

Fabio Zago

Fabio Zago, docente dell’Accademia Gualtiero Marchesi, presta la sua consulenza gastronomica per riviste di settore e per numerose aziende agroalimentari.
E’ autore di testi scolastici adottati in diversi Istituti Alberghieri italiani e di numerosi libri di cucina per il grande pubblico.
Già durante gli anni di formazione all’Istituto Alberghiero ha iniziato a viaggiare per il mondo alla scoperta di realtà gastronomiche e culturali diverse dalla sua. Gli Stati Uniti, Londra e Parigi sono state le tappe fondamentali della sua crescita e gli hanno lasciato un’ impronta cosmopolita, ma al contempo hanno radicato in lui la convinzione che quella mediterranea è la miglior cucina possibile.
Dice di sé, parafrasando una celebre canzone di De Andrè: “Amo pensare che dove finiscono le mie mani debbano in qualche modo iniziare i miei ravioli di patate e foie gras”.

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