Panino Italiano Magazine

Bistrot alla Veneta

Panino Tour by Daniela Guaiti 06/04/2017

Il Revolution, a Conegliano, è un vero e proprio bistrot: di questo tipo di locale conserva non solo le atmosfere, ma anche i contenuti, che vivono sia nelle proposte gourmet sia nella mescita. Toni mitteleuropei e sapori del Nord, che si fondono con la tradizione locale: la filosofia del Revolution si basa sulla ricerca capillare di tutti gli ingredienti, sempre di alta qualità, oltre che sullo studio dei corretti abbinamenti. Il risultato deve essere armonico nel gusto e nello stesso tempo garantire un prodotto che soddisfi la clientela. Armonia e incontro di sapori che si ritrovano a pieno nel Club Sandwich, bandiera del locale.

Il titolare del Revolution bistrot, Tonino Ronchi, vanta una esperienza nel settore dei sandwich da 30 anni, che traspare dalle sue parole: «Abbiamo scelto di puntare sul Club Sandwich non inserendo il prosciutto e l’uovo come si fa normalmente, ma prediligendo l’abbinamento di due prodotti rappresentativi del nostro territorio con un ingrediente di eccellenza a livello internazionale, come il salmone scozzese».

La ricetta

Club Sandwich Saporito

Ingredienti:

. Radicchio di Castelfranco IGP

. Radicchio di Treviso IGP

. Salmone affumicato scozzese

. Robiola

. Pomodori secchi

. Pane in cassetta

Rosolare tre fette di pane (in cassetta o da toast) e spalmarle con la robiola. Sulla prima base porre prima il radicchio di Castelfranco, i pomodorini secchi, il radicchio di Treviso precedentemente cotto alla piastra e infine il salmone affumicato. Appoggiare la seconda fetta di pane e ripetere l’operazione. Chiudere con la terza fetta e tagliare il sandwich in diagonale in modo da ottenere 4 spicchi pronti per essere gustati.

 

Daniela Guaiti

Daniela Guaiti

Daniela Guaiti, autrice instancabile di manuali di cucina, ha fatto della divulgazione gastronomica la sua missione nella vita. Ha scritto libri su quasi tutto quello che ha a che fare con il cibo: la cucina tradizionale italiana e quella etnica, la cucina d’autore e quella dietetica, senza dimenticare i prodotti tipici, il vino e la birra. Tantissimi libri, con diversi editori, da Gribaudo a Giunti, da De’ Vecchi a Rizzoli, ma anche giornali: prima La Cucina del Corriere della Sera, e adesso La Cucina Italiana. Perché oltre al cibo, nella sua testa c’è la scrittura. Si è laureata in Letteratura Greca alla Statale di Milano, ma subito ha capito che non ci sarebbe stata un’altra via possibile: tra la letteratura e le ricette ha sposato queste ultime, senza se e senza ma. Anzi, un ‘ma’ c’è: ma non prendiamoci troppo sul serio!

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