Panino Italiano Magazine

Bianchello del Metauro e panino: un incontro che sa di allegria

Drink by Daniela Guaiti 09/06/2020

Una piccola Doc con una grande storia. Un bianco che affonda le sue radici nella semplicità e nella bevibilità, ma che può rivelare una personalità e un carattere sorprendenti. Il Bianchello del Metauro, con la sua freschezza, conquista nell’abbinamento con il panino: un matrimonio d’amore che guarda alla bella stagione, che fa sognare picnic e cene all’aperto.



A cura di Daniela Guaiti



Le colline che guardano l’Adriatico, in provincia di Pesaro e Urbino, sono la sua terra d’origine. Il Bianchello del Metauro respira aria di mare, e racconta la storia di un territorio ricco di bellezza e di cultura. Parla delle vacanze, certo, e di serate senza pensieri, ma raccoglie un’eredità antica, che parte dai Romani e arriva agli splendori del Ducato di Urbino passando attraverso l’opera instancabile dei monaci. Tacito racconta che i Cartaginesi guidati da Asdrubale sono stati sconfitti dai Romani nella battaglia del Metauro nel 212 a.C. perché… ubriachi di Bianchello! Un vino storico, quindi, troppo spesso relegato ai margini delle carte dei vini, che oggi torna ad occupare un posto di rilievo, grazie soprattutto all’impegno dei produttori. Prima su tutti, Carla Fiorini, Lady Bianchello, che ha fatto della valorizzazione di questo vitigno autoctono una missione. Già suo padre, Valentino, 40 anni fa aveva intuito il potenziale di questo vino. E oggi Carla guida l’azienda di famiglia in un percorso che parte dalla scelta del biologico e prosegue tra ricerca e investimenti. Ancora, i produttori aderenti al progetto Bianchello d’Autore, che riunisce nove storiche cantine impegnate a «lavorare per rendere ancor più grande un vino, e una tradizione, che hanno segnato il nostro passato e che di certo segneranno il futuro della provincia e delle Marche». 

Un vino da scoprire e da degustare con leggerezza ma anche con un tocco di attenzione, dunque. L’abbinamento perfetto? Il panino, naturalmente, meglio se con sapori del territorio.


Ecco qualche idea.


Il Bianchello-icona di Fiorini è Tenuta Campioli, Bianchello del Metauro DOC Superiore: giallo intenso, profumato di rosa gialla, tiglio, fiori di zagara, mimosa, ha la freschezza agrumata di pompelmo e bergamotto, ma anche note di maggiorana e salvia. Al gusto è pieno, fresco e sapido. Da provare con un panino con sardoncini scottadito e spinacini novelli conditi con un filo di olio. Dalla stessa cantina Sant’Ilario, Bianchello del Metauro DOC, fresco e immediato, morbido e sapido, conquista con un panino con frittata e asparagi. Ancora Andy, Bianchello del Metauro DOC Superiore, un vino particolare, che parte della trilogia dei “Pop Wine”, una serie di vini che si distinguono per la loro vena anticonformista, che sperimenta nuovi modi di degustare il vino: un ampio ventaglio di aromi adatto a sposare un panino speciale, come quello preparato con due fette di pane di Chiaserna, tipico del Montefeltro, farcite con una tartare di vitellone di razza Marchigiana, Casciotta d’Urbino DOP, insalata, pomodoro, un filo di olio buono e scaglie di Tartufo nero estivo di Acqualagna. Un vero inno al territorio. Dulcis in fundo? Monsavium di Fiorini, passito da uve Bianchello. Caldo il colore, ambrato e sfumato di mogano, e caldo il profumo, ricco di albicocca disidratata, dattero, giuggiola appassita, cardamomo, miele e cera d’api, caramella d’orzo. Un sorso e si apprezza la dolcezza unita alla sapidità e alla freschezza: ad accompagnarlo un panino dolce e un po’ salato, con pecorino di fossa e confettura di fichi.


Un passito arriva anche da Fattoria Villa Ligi: è Ambreo, che con i suoi riflessi dorati su fondo ambrato, e il suo profumo ampio ed etereo è perfetto per valorizzare un panino con pecorino e fettine di lonzino di fichi, dolce specialità locale a base di fichi secchi, mandorle, noci e anice. Ancora dolcezza con Ara Murata di Terracruda, da accompagnare con un classico pane con le noci.



Tra i tanti volti del Bianchello non mancano le bolle. Cantina Cignano propone Irrequieto, uno spumante Brut profumato di frutta bianca e agrumi, fresco e vegetale, equilibrato e vivace. Perché non provarlo con un panino davvero rustico, come quello con il brodetto? È un panino nato per “finire” l’avanzo di brodetto, la tipica zuppa di pesce locale, rimasto nel tegame. Si taglia a metà un panino arabo tostato per renderlo un po’ più croccante esternamente. Si sgocciola il pesce lasciando a parte il sughetto residuo. Si apre il panino non completamente (lasciando quasi un quarto chiuso, per sorreggere la farcitura), lo si bagna del sugo del brodetto e lo si riempie del pesce privato delle spine e sgocciolato.


Da Cantina Di sante lo Spumante Brut Agape, prodotto con metodo Charmat, si distingue per il suo perlage fine: da provare con una crescia (non chiamatela piadina!) farcita con il Prosciutto di Carpegna DOP. Bolle Metodo Classico per Mòrell di Cantina Morelli, secco, sapido e cremoso, equilibrato tra freschezza e morbidezza, profumato di fiori e di frutta. In abbinamento un panino con crudo di scampi e crema di tartufo.