Panino Italiano Magazine

A Torino c'è ancora dell'ottimo cibo di strada locale

Panino Tour by Alessio D'aguanno 03/01/2020

Nonostante la città sia aperta alle culture estere, vanta ancora degli ottimi locali di cucina tipica

A cura di Alessio D'Aguanno

Se qualche decina di anni fa il proliferare di locali anglofoni e orientaleggianti veniva apprezzato per la possibile - ma seppur distante - contaminazione gastronomica con altre culture, lo stesso non si può dire ora, che le nuove aperture imperversano oltre le reali esigenze delle persone. In ogni angolo della strada di una grande città, e non solo, si trova un sushi bar, sempre disponibile a servire nigiri e uromaki a un soddisfacente - per chi ancora lo guarda - rapporto quantità/prezzo, oppure un ristorante cinese, indiano, o un locale di kebab.

Se da una parte questo esagerato fermento porta all'attenzione culture estere con i relativi piatti icona, dall'altra porta inevitabilmente al rischio di mettere nel dimenticatoio le nostre tradizioni che, per un cambiamento degli stili di vita, sono state abbandonate.

Un esempio lampante è quello di uno dei pochi cibi di strada piemontesi, i gofri. Figli delle cialde a nido d'ape nate nell'antica Grecia e poi denominate gaufre nella Francia, sono originari dell'Alta Val Chisone e dell'Alta Val di Susa, in provincia di Torino, dove le popolazioni montane le preparavano in inverno in sostituzione del pane, dalla metà del XIX secolo.

Nel 2005 a Torino ha aperto i battenti la Gofreria Piemonteisa, un locale nato per mantenere viva questa tradizione così come quella di altri due cibi tipici piemontesi: le miasse e le miacce. L'impasto dei gofri viene qui preparato come da tradizione: acqua, farina, lievito e sale. Dopo la lievitazione, viene versato su due piastre di ghisa roventi sovrapposte e incernierate che, una volta chiuse, permettono una cottura uniforme delle cialde.

Qui le farine multicereali usate nell'impasto vengono ottenute all'interno del locale con un piccolo mulino. Nel menu, accanto alle proposte più tradizionali come il Reggia con cotto e formaggio, si fanno spazio alcune varianti più innovative come il Sabaudo con fesa di tacchino, carciofi e rucola, e il Gofre della casa che, pur variando, mantiene una caratteristica: l'inglobamento di un salume nell'impasto.

Alla nostra visita era il turno del lardo, che dopo la formazione della cialda e prima della definitiva cottura, viene aggiunto, fondendosi e amalgamandosi all'impasto. Questo rende l'impasto più morbido, sapido e gustoso. A cottura quasi ultimata, il gofre viene tagliato a metà, farcito di ricotta e rucola, e rimesso per qualche istante sulla griglia, prima di finire sul piatto.

Un piatto che si fa apprezzare per la versatilità e per la completezza di sapori e consistenze: croccante, spugnoso, sapido, dolce e amaro.

Un fast food piemontese.

Quasi un ossimoro.




Indirizzo: Via S. Tommaso, 7, 10122 Torino TO


Orari:

Lunedì: chiuso

Martedì-sabato: 11:30-19:30

Domenica: 11:30-16:00

Telefono: 349 392 6090


Alessio D'aguanno

Alessio D'aguanno

Alessio D'Aguanno, una laurea in Dietistica e un Master in Food & Wine Communication, si appassiona per caso al cibo e ne rimane folgorato. Il suo credo è "Love you can eat", apprezza quello che puoi mangiare e tutto sarà più buono.

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