Moravia e i Panini: secondo appuntamento

12/02/2018
By Alberto Capatti
Moravia e i Panini: secondo appuntamento

Un secondo passo, da La strappata nei Nuovi racconti Romani (p. 350) di Alberto Moravia. Siamo a Trastevere  ed è festa, con la folla e  le bancarelle di cocomerai e di venditori di porchetta. Ci sono due, uno è soprannominato Schiavetto (piccoletto, con la pelle scura), che gironzolano con la motoretta e vivono di strappi, di furti al volo. Individuano una ragazza con la sua brava borsa al braccio “Bionda alta, grande, con un vestitino a fiori stretto stretto, intorcinato intorno al petto prepotente e i fianchi robusti ”. Fanno conoscenza e lei, apparentemente, non ravvisa il loro doppio gioco, anzi si fa offrire da bere e da mangiare. Accettano, fingono di accettare.

“Era affamata, Trude e anche assetata; e siccome non ci aveva soldi, toccò allo Schiavetto di pagare. Da vera tedesca lei prima volle assaggiare la porchetta, le parve buona, ne divorò due sfilatini sani sani. Poi fu la volta del cocomero, quattro fettone da far paura ad un burino. Alla fine tutta allegra, propose di sederci all’osteria in via San Francesco a Ripa e di beverci sopra un litro…”.

Possiamo solo dire della conclusione di questo sconclusionato incontro che lo strappo lo farà Trude lasciando i due con un palmo di  naso…


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By Alberto Capatti