Sperimentazioni su lieviti e farine - La Masterclass di Berberè

12/04/2019
By Giorgia Carozzi
Sperimentazioni su lieviti e farine - La Masterclass di Berberè

La maggior parte di noi, quando deve ordinare una pizza, focalizza la propria attenzione solo sugli ingredienti.

Di conseguenza, questi ultimi sembrano essere gli unici responsabili della scelta, nonché della qualità, della pizza stessa.

E se invece, mozzarella, pomodorini, affettati e bontà varie non fossero i protagonisti indiscussi di questo piatto simbolo di italianità?

La masterclass di Berberè sulle sperimentazioni di farine e lieviti, organizzata in occasione della nuova apertura meneghina, ci ha permesso di spostare l’attenzione su ciò che, ancor più, è di vitale importanza per la riuscita di una buona pizza: l’impasto.

Ebbene si, spesso ignoriamo l’impasto sul quale, una volta cotto, vengono posti sfiziosità di ogni tipo. Lo consideriamo come qualcosa di scontato per la realizzazione del piatto e per questo non gli prestiamo molta attenzione.

Tuttavia, anche grazie all’arrivo di continue nuove proposte - pizza integrale, al kamut, al farro e addirittura pizze verdi a base di spinaci o nere a base di carbone vegetale - ci possiamo rendere conto che l’impasto della pizza non è per niente un accessorio superfluo, anzi è l’elemento che fa la differenza.

Durante la serata Matteo Aloe, socio-fondatore della catena con il fratello Salvatore, e Laura Lazzaroni, giornalista e homebaker, ci hanno fatto letteralmente mettere le mani in pasta per realizzare le nostre pizze proprio partendo dall’origine: farine e lievito.

Toccare il grano duro, la farina di Enkir o quella di farro - le 3 tipologie usate dai pizzaioli Berberè - e sentire i loro profumi così diversi, ci ha fatto capire subito come una pizza si distingue ancor prima che vengano scelti i suoi futuri ingredienti.

Anche il lievito fa la sua parte. Ogni tipologia, associata a tempi e temperature ottimali, permette di ottenere lievitazioni differenti che andranno a influire sulla digeribilità della stessa pizza.

Dopo che abbiamo steso e cotto personalmente il nostro impasto, già dai primi morsi sentiamo che l’uso del lievito madre, al posto del comune lievito di birra, rende la pizza molto più leggera e digeribile.

Il risultato? Una pizza artigianale che per il suo impasto non resta pesante, un bordo croccante, ingredienti di stagione biologici e soprattutto di qualità così da ottenere sapori e profumi in grado di distinguersi.

È proprio per godersi e assaporare un risultato cosi che, nel momento in cui siamo in pizzeria, in procinto di mangiare una gustosa e invitante pizza, anche se il primo pensiero potrebbe ricadere di nuovo sugli ingredienti, dovremmo ricordarci di dare un po di merito alle materie prime che, silenziosamente, fanno la vera differenza.

 

INFO - Indirizzi Milano:

Via Alfredo Cappellini 18\A - zona Stazione Centrale (NEW OPENING)

Via Sebenico, 21 - zona Isola

Via Vigevano, 8 - zona Navigli

 

Scoprite la pizza farcita di parmigiana!

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