Rosso d’estate? Sì, ma fresco!

02/08/2019
By Daniela Guaiti
Rosso d’estate? Sì, ma fresco!

D’estate niente rosso: mette caldo, non invoglia, perché va servito a temperature troppo alte. Sbagliato. Vini giovani, leggeri, bevibili si possono “passare” in frigorifero e servire freschi, anche a 11-12 °C. Scelto il vino, bisogna solo trovare il panino ideale per accompagnarlo. E un posto all’ombra per godersi il tutto.

A cura di Daniela Guaiti

 

La freschezza del Lago di Caldaro

La grande versatilità, insieme alla delicatezza e alla grande bevibilità, è il suo tratto distintivo. Per questo la Schiava di Cantina Kaltern si rivela un jolly per l’estate. I Kalterersee evocano la freschezza del loro territorio, le acque cristalline del lago di Caldaro e gli erti pendii che lo circondano. E freschi si possono servire, a 12°C. Cantina Kaltern suggerisce tre diverse espressioni di Schiava, perfette nei mesi estivi e perfette da abbinare a altrettanti panini: in crescendo, il Classico Superiore DOC, la selezione Leuchtenberg e Quintessenz. L’immediatezza del Kalterersee Classico Superiore DOC rende questo vino ideale per una merenda tardo-pomeridiana con una piadina calda farcita di speck e fontina. Un classico.  Il Kalterersee Classico Superiore DOC “Leuchtenberg”  seduce con un panino ispirato alla parmigiana, ricavato da un impasto da pizza soffice (o un pane arabo), e ripieno di mozzarella di bufala, pomodoro pachino, melanzane fritte e una generosa spolverata di Parmigiano Reggiano. Poco basilico per quel pizzico di aromaticità in più. Infine la  super-selezione Kalterersee Classico Superiore DOC “Quintessenz” dà il meglio di sé con friselle bagnate nel guazzetto di pesce e ricoperte dallo stesso. Per un sapore più esotico, ma sempre estivo, si può provare un abbinamento  con la pita greca con Tzatziki e gyros, saporita e in perfetta armonia con la struttura e la freschezza del vino.

 

Profumo di Piemonte

Altre proposte, non meno intriganti, arrivano dal Piemonte. Il Ruchè di Castagnole Monferrato di Bava, profumato e asciutto, ha tannini dolci e leggeri, acidità moderata e buona forza alcolica. Profumi di rosa e viola, note speziate di pepe bianco, morbidezza ed equilibrio lo rendono compagno ideale di un panino con melanzane alla piastra, peperoni arrostiti con salsa al curry e menta tritata, foglie di lattuga fresche.

Il Grignolino d'Asti DOC Limonte 2018 di Braida si riconosce per il colore brillante e per il profumo di fiori e frutta, albicocca, prugna gialla, fragoline di bosco, lamponi e ciliegia. In estate è delizioso se servito fresco, anche a 8°C, insieme a un panino con zucchine grigliate, salsiccia di Bra cruda, robiola di Roccaverano, dadini di pomodoro fresco e mele.

Due idee irresistibili arrivano da Mariuccia e Ada Borio di Cascina Castlèt, azienda vitivinicola di Costigliole d'Asti. Goj Barbera del Monferrato doc 2018, morbido, profumato e brioso, si sposa perfettamente con fette di pane rustico farcite con falde di peperone arrostito e privato della pelle, tonno, filetti di acciughe e uova sode a fettine; il tutto condito con un filo di olio extravergine o, per i più golosi, con  una spalmata di maionese. Dalla stessa cantina un altro Barbera: è Vespa Barbera d’Asti 2018, è il vino “di casa”, giovane e fragrante, fresco, asciutto e profumato. Ha il sapore della convivialità, va condiviso con chi si ama: forse per questo è un  perfetto vino “da panino”. L’abbinamento ideale? un panino morbido con Hamburger di Fassona, robiola spalmabile, bagnetto verde, carote a julienne e foglie di insalata.

 

E ancora…

A qualcuno potrà sembrare un po’ azzardato servirla fresca, ma con Alcova Bonarda dell’Oltrepò Pavese di Conte Vistarino si può osare. Alcova vuole essere intrigante ed elegante. Lontano dalla tradizionale rusticità della Bonarda, il controllo nel vigneto e la cura in cantina rendono questa versione fedele alla tradizione nei valori ma, al contempo, innovativa e moderna. Per esaltare questo binomio, un panino da lenta lievitazione farcito con lingua salmistrata e salsa verde al coriandolo.

Dalle terre di Montalcino nasce Tùran Rosso San’Antimo doc di Tenute Silvio Nardi, blend di 40% Petit Verdot, 30% Sangiovese, 20% Syrah, 10% Colorino. Al colore rubino carico  fanno riscontro profumi intensi, ricchi di sentori speziati, che si accompagnano a note floreali e di frutti rossi maturi. La struttura decisa è supportata da una giusta acidità e da tannini dolci e avvolgenti con ancora qualche nota di giovinezza. Proprio il temperamento giovanile richiede un panino versatile, sulle corde della nostalgia: pane da toast ai cereali con salsiccia e pecorino ripassato in forno. Da mangiare rigorosamente caldo, anche in estate. Ancora Toscana, le colline di Maremma tra Gavorrano e Castelnuovo dell’Abate Val d’Orcia. Qui dalla collaborazione tra Ciacci Piccolomini d’Aragona e Tenuta Fertuna nasce 385 Toscana Rosso IGT, dal potente profumo di frutta matura, mirtillo, more, bacche rosse e spezie leggermente tostate. Caldo e avvolgente, riflette l’anima della sua terra di origine, e ne sposa idealmente i sapori. Il panino? Pane (toscano, ovviamente), pecorino di Pienza, lonzino di maiale e fichi freschi. Immancabile un filo di extravergine.

L’eleganza è la cifra stilistica di Bastianich Colli Orientali del Friuli DOC Schioppettino: il profumo speziato di pepe nero si accompagna alla dolcezza della frutta, a creare un perfetto equilibrio che anticipa l’armonia del sapore. Da provare con un panino bianco, farcito con petto di pollo grigliato, maionese al curry e pomodorini Pachino.

Elegante è anche il Montepulciano d’Abruzzo La Valentina, dal profumo di petali di rosa, delicati frutti rossi come ribes e lampone, spunti di spezie scure tipo pepe e chiodi di garofano, e ricordi di sottobosco. Ad accompagnarlo, un panino con scamorza, melanzane grigliate, acciughe e un trito di basilico e scorza di limone, condito con un filo di olio.

Infine il Cannonau di sardegna DOC di Antonella Corda: il suo grande equilibri di note calde e fresche lo rende compagno ideale di un panino di pane di segale farcito con fettine di cosciotto d'agnello, cardi sottolio e pepe rosa.